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I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

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lunedì 9 gennaio 2012

TOGLIAMO IL DISTURBO. Saggio sulla libertà di non studiare

Molti studenti oggi hanno ripreso la loro attività scolastica: zaini in spalla e interrogazioni in vista. Il libro che voglio proporvi è indirizzato non a loro, ma agli insegnanti e non solo. Il titolo è TOGLIAMO IL DISTURBO. Saggio sulla libertà di non studiare di Paola Mastrocola che scrive:  
"Questo libro è una battaglia, perché la cultura non abbandoni la nostra vita e prima di ogni altro luogo la nostra scuola, rendendo il futuro di tutti noi un deserto. È anche un atto di accusa alla mia generazione, che ha compiuto alcune scelte disastrose e non manifesta oggi il minimo pentimento. Infine, è la mia personale preghiera ai giovani, perché scelgano loro, in prima persona, la vita che vorranno, ignorando ogni pressione, sociale e soprattutto familiare. E perché, in un mondo che li vezzeggia, li compatisce, e ne alimenta ogni giorno il vittimismo, essi con un gesto coraggioso e rivoluzionario si riprendano la libertà di scegliere se studiare o no, sovvertendo tutti gli insopportabili luoghi comuni che da almeno quarant'anni ci governano e ci opprimono." 



 

Titolo Togliamo il disturbo
Autore Paola Mastrocola
Editore Guanda
Prezzo € 17,00





18 commenti:

  1. Molto interessante....sono convinta anch'io che molti giovani vengano costretti a studiare e fare cose che non sono nella loro indole e preedisposizione solo per accontentare i genitori. Buon inizio settimana, un abbraccio!

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  2. Ciao intanto auguri. Sapendo che amo leggere Babbo Natale Ha provveduto abbondantemente. Tornato da un giro per il fiume e cittù di Mostar e quelle terre piene di storia Romana Ssolo da sabato notte ho preso a leggere il primo Fallaci Un Uomo che mi sta impegnando...La cultura non so che sia ma se non avessi tante conoscienza mi sentirei tanto povero e ignudo difronte a questo tempo. Una coperta stupenda l'informazione.

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  3. I genitori devono vegliare e consigliare, ma non imporre.
    Ciao e buona settimana Stefania *__*

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  4. anche della nostra generazione però si dicevano più o meno le stesse cose. Sembrano cicli che si ripetono, ma il libro della Mastrocola sicuramente offre un'interpretazione inedita del fenomeno "disamore verso lo studio"
    Grazie!

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  5. Sai che non sono appassionato alla letteratura in genere, ma, mi stai facendo assaporare piano piano questo lato oscuro e relativamente noioso (è l'opinione di un ignorante :) con libri interessanti e di varie tematiche. In questo noto che la scrittrice (poi scoperta su google) combatte contro questo sistema che invece di valorizzare la cultura l'affossa. Lei fa anche dell'autocritica è questo segno di grande maturità. Questo tema è, per me, scottante e sarebbe bello leggere per poi capire se alla fine c'è una soluzione oppure è meglio dare al popolo strutture fatiscenti e poca cultura cosi si governa e si manovra meglio.

    :)

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  6. "Libertà di scegliere", i ragazzi vanno guidati ed educati al sapere, così come vanno educati per le regole di vita, senza queste guide sarebbero allo sbaraglio: quando si è troppo giovani non si conosce bene il senso delle cose e lo studio è fondamentale, fa parte del bagaglio della vita. Dopo in età matura saranno loro a scegliere il percorso ottimale.
    Il libro comunque è interessante e merita di essere letto, grazie per la segnalazione.
    un bacio
    annamaria

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  7. Paola Mastrocola ha un modo di scrivere che amo molto! Davvero una bella realtà nel panorama letterario...

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  8. In effetti, per troppo tempo abbiamo imposto ai nostri ragazzi, l'obbligo allo studio.
    "Il pezzo di carta è indispensabile...!" Era la frase abituale. Con questa assurda idea, abbiamo perso tempo e denaro a far studiare chi magari avrebbe voluto imparare un mestiere.
    Ciao, Stefania, piacere di averti conosciuta.
    Il tuo blog mi piace. Ora mi unisco agli altri amici del tuo sito.
    mimosa49

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  9. Saluti Madonna codesto menestrello l'è giunto in suo loco, rimembra di mio copricapo piumato e dello loco mio?

    Codesto scritto rimembra a codesto povero menestrello suo passato: esso l'era convinto a divenir 'geniere, financo tacciato di non esser serio in sua vocaziona, lo risultato l'è semmai disastro e festa di corvi... tristo destino delli poveri giovani!

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  10. Forse hai capito che c'è qualcosa che non va?
    E' vero...questo 2012 è iniziato non bene.
    Spero solo sia un momento passeggero!
    Ciao cara Stefania, e grazie dell'interessamento.

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  11. Forse hai capito che c'è qualcosa che non va?
    E' vero...questo 2012 è iniziato non bene.
    Spero solo sia un momento passeggero!
    Ciao cara Stefania, e grazie dell'interessamento.

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  12. sta diventando sempre più complicato da capire il mondo dei giovani... le nostre esperienze sono diverse e oggi da genitori dobbiamo adattarci

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  13. Grazie della visita.
    Non conosco questo libro ma di Paola Mastrocola, oltre ad alcuni libri di narrativa, ho letto tempo fa "La scuola raccontata al mio cane" e mi sono trovata d'accordo con lei in molti punti .
    Buona giornata

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  14. Che un giovane debba scegliere è un fatto concreto, ma spesse volte la loro scelta è condizionata da una scuola sempre più vecchia.

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  15. ..la prossima volta che passo alla Mondadori...presto...lo guarderò...poi vedo...normalmente mi lascio trasportare da sensazioni...per me un libro è come una persona...c'è sempre un certo contatto iniziale di anima che poi si purifica o si spegne....Per quanto concerne l'obbligo o meno di studiare, bisognerebbe specificare cosa si intende per studiare...leggere ed imparare cose consigliate da altri, lo escludo...Farsi una cultura è necessario per vivere in questa società.....rimanere ignoranti come lo sono tanti studenti ora, non è concepibile....
    Buon pomeriggio....a presto..

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  16. oggi i giovani chi li capisce e un caso tutto da studiare

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  17. Però bisogna anche un po' veicolarli questi giovani,non vorremmo mica togliere il manubrio alle loro biciclette, credo che la scuola e la famiglia abbiano anche il compito di trasmettere valori e regole. Dovrei leggere il libro per esprimermi ma già sto facendo una lotta con mia figlia che rivendica il suo diritto se studiare o meno, e allora tutti noi potremo rivendicare il diritto di fare i pelandroni o meno? Ci sono delle cose per il loro bene e altre per il nostro su cui secondo me non si discute, piuttosto insegnare l'amore allo studio, non il diritto a non studiare, è diverso.

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