BENVENUTO

I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

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giovedì 27 settembre 2018

Proposta a chi mi legge...

Pensavo di "parlare" un po' con voi. 
Mettiamoci un po' in gioco. 



Cominciamo, mi farà piacere leggere le vostre risposte tra i commenti.
1) Questa mattina appena sveglio/a ...
2) Andando a lavoro/a scuola/a spasso ho incrociato...
3) Non sopporto proprio...
4)Volevo... ma...
5) Questa sera sul divano/in cucina/ con una amica-o/ ho in programma...

Le mie risposte
1) ... sono inciampata su una scarpa e per poco non mi rompevo il cranio
2) Andando a lavoro in bicicletta ho incrociato delle persone che si recavano al mercato del mio paese con buste colme di vestiti, frutta e verdura e oggetti casalinghi.
3)... chi entra in negozio con il cellulare all'orecchio e invade la libreria di parole urlate!
4)...chiamare un'amica ma ho deciso che non lo farò!
5) Questa sera giocherò con la mia bimba.

domenica 9 settembre 2018

La strategia dell' "acchiappacitrulli"!


Finito di leggere... e, come sempre, Maffei non mi delude. Lo avevo già apprezzato in questo libro


che elogiava i vantaggi di una cultura basata sulla riflessione e sottolineva un concetto che spesso dimentichiamo: "Il cervello è una macchina lenta e, nel tentativo di imitare le macchine veloci, andiamo incontro a frustrazioni e affanni."

Elogio della parola è un librino che si incornicia perfettamente al momento storico che stiamo vivendo in cui c'è un abuso della parola, utilizzata in maniera scorretta - e non intendo SOLO errori di sintassi o di grammatica, ahimè in pauroso aumento -. Le idee che ne scaturisacono sono delle vere e proprie menzogne a cui noi italiani crediamo abboccando come "citrulli". Riporto una considerazione espressa nel libro che mi sembra importantissima: " Per correttezza mi sembra doveroso aggiungere una nota concernente l'affermazione che il linguaggio sia una stringa di parole legate dalla ragione, perchè questa sembra venir meno, particolarmente in tempi recenti, nel linguaggio dei politici, le cui parole sono spesso semplicemente suoni, magari brillanti e sonori legati dalla strategia dell'"acchiappaconsensi", detta anche strategia "acchiappacitrulli".

immagine presa dal web
Ora, mi chiedo...come si riesce a rimanere indifferenti di fronte a questo tipo di pensiero? Accidenti, su, forza Stefania cerca di essere obiettiva e valuta ciò che ti viene propinato in tv, nei social, in radio, in qualsiasi mezzo di comunicazione ascolti! Supera la mediocrità strisciante e viscida che livella tutto e tutti! Come? Intanto ne parlo qui nel blog, poi l'ho regalato ad un paio di amici e poi...vi terrò aggiornati.