BENVENUTO

I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

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lunedì 29 dicembre 2014

Chicchina

Avete scelto il racconto (di seguito) di  chicchina
A lei andrà un mio piccolo dono. 


- "Una candela bruciava sul tavolo, una candela bruciava..."In silenzio mi avvicinai al libro, guardai meglio, era un quaderno. Forse era qui che Boris annotava le sue poesie? La candela illuminava appena le pagine, tuttavia la curiosità era forte, iniziai a sfogliare, c'erano versi bellissimi altri appena abbozzati, parole, macchie d'inchiostro, la grafia minuta a volte si fermava, incerta, per riprendere, scorrevole e fluida come un torrente in piena, spesso interrotta da disegni minuti e strani. Sfogliai quel magico quaderno, per tempo infinito, nella tazza la tisana era fredda, l'alba mi colse, con la sua morbida luce, dissipando la magia di quella candela, ora inutile.

A me piaceva quello di express451 e a lei scriverò una lettera "a mano".

Vi auguro un anno buono e pieno di novità!

giovedì 18 dicembre 2014

scegliete voi il vincitore...

Ho letto con molta attenzione tutti gli scritti ed ho scelto i tre (uno è il mio preferito, amore a prima vista... ma lo dirò una volta decretato il vincitore) che troverete di seguito trascritti, rigorosamente, in ordine cronologico. Perchè ho preferito questi piuttosto che altri? Provo a spiegarvelo. Dunque. Ho tenuto conto dell'originalità, delle mie richieste (far rientrare oltre alle le parole anche l'immagine), del flusso delle parole come fossero disposte nella frase (ripetizioni, punteggiatura, sintassi). Ho cercato in ogni scritto una sorta di coerenza dell'insieme, una leggibilità fluida appunto. E infine le emozioni trasmesse al lettore.
Ora però la scelta finale, definitiva e insindacabile tocca a voi. Dovete, ovviamente, spiegarmi il perchè.

Faites vos jeux!



"Ti GUARDAI CON INFINITO SILENZIO, TUTTAVIA..."

Gioco anch'io?
-"Una candela bruciava sul tavolo,una candela bruciava.."
In silenzio mi avvicinai al libro,guardai meglio,era un quaderno.Forse era qui che Boris annotava le sue poesie?La candela illuminava appena le pagine,tuttavia la curiosità era forte,iniziai a sfogliare,c'erano versi bellissimi altri appena abbozzati,parole,macchie d'inchiostro,la grafia minuta a volte si fermava,incerta,per riprendere,scorrevole e fluida come un torrente in piena,spesso interrotta da disegni minuti e strani. Sfogliai quel magico quaderno,per un tempo infinito,nella tazza la tisana era fredda,l'alba mi colse,con la sua morbida luce ,dissipando la magia di quella candela,ora inutile


Avevo trovato, in un luogo, dove il silenzio riempie le stanze un vecchio manoscritto medioevale.Stupore e gioia. Cominciai a sfogliare le pagine con infinita precauzione e guardai le meravigliose antiche immagini. Si fece buio nella biblioteca, senza accorgermi il tempo era trascorso tuttavia un mozzicone di candela era appoggiato su di un tavolo. Accesi la candela con la speranza che un colpo di vento non la spegnesse. Mi avvicinai alla finestra, scostai la tenda e guardai l'infinito cielo dove il Signore, padrone del mio cuore, aveva appeso le stelle. Ritornai al manoscritto e seduta sul pavimento, sempre vicino alla finestra, ripresi, con emozione, in mano il manoscritto. Piano piano mi addormentai, sognando un mondo più bello!

lunedì 8 dicembre 2014

Aspettando il vincitore...

Ricordate questo mio post Cinque parole, un'immagine e il vostro estro... ? Ebbene, a breve, il vincitore riceverà un mio piccolo dono... 

Intanto, ringrazio tutti quelli che hanno partecipato; avete dimostrato interesse e mi avete mostrato una parte di voi stessi.

Scrivendo, infatti, vi siete "esposti" permettendomi di cogliere preziose sfumature della vostra personalità. Grazie.

Custodirò i vostri scritti!



lunedì 1 dicembre 2014

Perchè si legge poco?

Perchè si legge poco? Vorrei un vostro parere: sincero e schietto.


E poi un'altra domanda: che slogan utilizzereste per invogliare alla lettura?

lunedì 24 novembre 2014

Cosa c'è laggiù sulla Terra?

La mia riflessione parte da La principessa delle nuvole di Le Khoa. Durante una mia lettura ad alta voce, con dei bambini attenti e incuriositi, arriviamo ad un certo punto che la Principessa delle Nuvole chiede a madamigella Sole: "Cosa c'è laggiù sulla Terra?". "Oh... ci sono così tante cose, mia cara", risponde Sole. 
E inizia a farle un elenco interessante, di cose semplici. Per noi adulti, magari, ovvie, ma per un bimbo...tutt'altro! 
Ecco, proprio questo elenco "banale" e al contempo meraviglioso,  ha destato il mio interesse.
Ora vi chiedo. Se doveste rispondere a questa domanda, voi cosa direste? Descrivetemi: "Cosa c'è laggiù sulla Terra?"


Se vi capita, leggete della stessa autrice Mille lacrime, Capellone, Sole & Luna.



martedì 18 novembre 2014

Trova il tempo...


Trova il tempo di riflettere: è la fonte della forza.
Trova il tempo di giocare: è il segreto della giovinezza.
Trova il tempo di leggere: è la base del sapere.
Trova il tempo di essere gentile: è la strada della felicità.
Trova il tempo di sognare: è il sentiero che porta alle stelle.
Trova il tempo di amare: è la vera gioia di vivere.
trova il tempo di essere felice: è la musica dell'anima.

lunedì 10 novembre 2014

Vi andrebbe di...

Vi andrebbe di dirmi ciò che pensate sulla lettura e di descrivermi il rapporto che avete con i libri? Che posto occupano nella vostra scala di preferenze? Se vi piace un romanzo storico o d'amore o un saggio... o niente.

Fernand Leger: La lettura (1924)

Lavorando in libreria, da un po' di tempo, ciò che ho notato è sì, un' affezione alla carta,  ma anche una certa tendenza a una sorta di "pigrizia" mentale.

Molto, molto interessante questa ricerca sul rapporto degli italiani con i libri.

E voi, cosa mi raccontate? Che rapporto avete?

martedì 28 ottobre 2014

Il lettore incallito, il lettore

La casa editrice Sellerio ha proposto una serie di librini "Le indagini di Montalbano" a 6 euro e 90. Non solo il prezzo è cambiato ma anche la veste grafica (blu) è diversa, è giallo ocra.

A maggio sono usciti:



Ad agosto:




















 Vorrei sofferarmi su due in particolare : La voce del violino con una nota di Andrea Vitali e Il cane di terracotta con una nota di Maurizio De Giovanni.

Ora leggete qui cosa scrive Andrea Vitali: "Metti che ti piacciono il bello e il buono. Nel bello ci mettiamo le donne, nel buono la peperonata, e chiudiamola lì. Metti anche, però, che oltre alle donne e alla peperonata uno sia attratto dai libri belli. A questo punto la faccenda si fa intricata. Sorge infatti la domanda. Come fa uno a sapere se un libro è bello o no?"
 E continua, continua a descrivere colui che ama i libri e tutte le manie... una scrittura veloce, ironica, fluida e finisci col pensare: "Accidenti è proprio così".

Ora leggere ancora qui cosa scrive Maurizio De Giovanni: "Lo sappiamo bene, noi. [...] Noi che amiamo il profumo della carta nuova che aspiriamo ad occhi chiusi per qualche secondo. [...] Noi che ci riconosciamo in treno, sbirciando titoli ed spressioni per intuire storie e personaggi; [...]noi che non vediamo l'ora di condividee il piacere solitario [...]. Noi lo sappiamo bene, che un libro altro non è che un biglietto per un viaggio."
E va avanti, va avanti nel descrivere le (s)manie del lettore incallito e ridi e sorridi perchè un po' ti identifichi in ciò che leggi. 

La gita a Tindari ha una nota di Melania Mazzucco, La forma dell'acqua di Michele Serra, Il giro di boa di Enrico Deaglio, La pazienza del ragno di Paolo Giordano, L'odore della notte di Petros Markaris, Il mladro di merendine di Simonetta Agnello Hornby.

mercoledì 15 ottobre 2014

Cinque parole, un'immagine e il vostro estro...

silenzio      guardai      con     tuttavia      infinito


Non sono impazzita eh! Scriviamo qualcosa insieme? Cosa vi ispirano queste cinque parole e l'immagine? Scrivetemelo nei commenti, date sfogo al vostro estro e alla vostra fantasia. Dai, cimentiamoci in questa bella avventura. Ci sarà una sorpresa... 

Vi piace quello che ho scritto?
All'improvviso andò via la luce e nel silenzio della mia camera iniziai ad annaspare nel vuoto. Dovevo concentrarmi, gli occhi non restituivano alla vista, le immagini delle cose che mi circondavano tuttavia ero in luogo a me familiare: a sinistra la porta, poi la libreria, la scrivania (dov'ero seduta) più in là il letto. Eppure non riuscivo ad alzarmi. Barcollavo nell'infinito assurdo dei miei sensi...Guardai verso la finestra e, per fortuna, un po' di luce notturna filtrava attraverso le tapparelle, gli occhi si stavano abituando al buio. Con calma provai a tirarmi su...

giovedì 2 ottobre 2014

Caro Dio,

"Mi chiamo Oscar, ho dieci anni, ho appiccato il fuoco al gatto, al cane, alla casa ed è la prima lettera che ti mando perchè finora, a causa dei miei studi, non ho avuto tempo."
 
 Nel leggere questo libro si deve essere disposti a guardare il mondo con gli occhi di un bambino.



 ...di un bambino malato: "Mi chiamano Testa d'uovo, dimostro sette anni, vivo in opsedale a causa del cancro e non ti ho mai rivolto la parola perchè non credo nemmeno che tu esista. Ma se ti scrivo una roba del genere, fa un brutto effetto e ti interesseresti meno a me."

...di un bambino che si fida: "Nonna Rosa non te la presento, è una tua buona amica, visto che è stata lei dirmi di scriverti [... ] Fra le signore in camice rosa che vengono da fuori a passare del tempo con i bambini malati, è la più vecchia."

...di un bambino che si lascia guidare: "Facciamo un gioco: A partire da oggi, osserverai ogni giorno come se ciascuno contasse per dieci anni".

...di un bambino "arrabbiato": con i suoi genitori "Hanno paura non osano parlarmi. E meno osano, più ho l'impressione di essere un mostro. Perchè li terroruzzo? Sono così brutto? Puzzo? e con Dio "Perchè Dio permette che siamo malati?"

... di un bambino che, in uno dei suoi P.S., rivolgendosi a Dio, dice: "Adesso che siamo amici, che cosa vuoi che ti regali per il tuo compleanno?"

Un bambino innamorato, che ha degli amici-complici, che fa degli scherzi, che parla, scrive, riflette e che... be', mi fermo qui perchè mi piacerebbe voi lo leggeste, questo libro. 

Oscar e la dama in rosa
di Eric-Emmanuel Schmitt
edito da BUR
costa 7 euro