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I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

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lunedì 18 febbraio 2013

Come si legge un libro (e perché)

L'ho finito e l'ho riletto e poi ho sottolineato, ho preso appunti e mi sono annotata tante di quelle cose! COME SI LEGGE UN LIBRO e perché è scritto da un grandissimo critico letterario ancora vivente; Harold Bloom. Uno studio accurato, una competenza e una conoscenza che solo pochi hanno.  Il suo sapere mi ha affascinato e le sue feroci critiche (considera Dario Fò ridicolo e Doris Lessing non meritevole del premio Nobel per la letteratura ricevuto) oltre a divertirmi (la sua ironia è sottile, pungente, ma intelligente), mi hanno fatto riflettere sulla moltitudine di brutti libri che arrivano e che, talvolta, prendono polvere (per fortuna!)

Il prologo (dal titolo: Perchè leggere?) inizia così: "Se gli individui vogliono conservare la capacità di esprimere opinioni e giudizi autonomi, è importante che continuino a leggere per se stessi. Non sempre possiamo scegliere come leggere e che cosa leggere, ma il perchè deve essere rappresentato soltanto dal nostro personale interesse. E continua: "Non leggere per contraddire o confutare, nè per credere o dare per scontato, e nemmeno per trovare parole o discorsi, bensì per ponderare e riflettere" E ancora:"[...] i piaceri della lettura sono più egoistici che sociali. Leggendo meglio o con maggiore profondità non si apporta alcun miglioramento diretto alla vita altrui." E poi spiega, attraverso cinque principi il motivo per cui si dovrebbe leggere (non ve li espongo, così magari vi incuriosisco...) Conclude: "Vi esorto a trovare quanto si avvicina davvero a voi, quanto può essere usato per ponderare e riflettere. Leggete in profondità, non per credere, non per accettare, non per contraddire, bensì per imparare a partecipare dell'unica natura che scrive e legge."
Harold Bloom

Il libro è diviso in cinque parti Racconti, Le poesie, Romanzi I,Il teatro, Romanzi II con un Epilogo divertente e intelligente dal titolo: Come completare il lavoro. Shakespeare e Dante Alighieri sono per lui l'esempio supremo di bravura e poi spiega facendo esempi concreti, critica analizzando con cura e se disapprova lo fa con cognizione di causa, come si suol dire una critica costruttiva e non distruttiva.


In fin dei conti, perché mi dovrei accontentare di una scrittura semplice, banale e ripetitiva?

E voi?



(immagini prese da internet)

22 commenti:

  1. Di solito mi disinteresso delle teorizzazioni sul leggere e sullo scrivere, ma questo mi incuriosisce, anche perché sembra lontano miliardi di anni luce da certi muffi trombonismi italioti, sempre stucchevolmente politicizzati e quasi sempre nemici del talento, dell'originalità, dell'intelligenza, delle emozioni e del "bello scrivere".
    Quindi me lo segno. Grazie. :)

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  2. grazie!!!!!!! un abbraccio Lory

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  3. Ho imparato ad abbandonare i libri che non mi incontrano, o che io non incontro.
    Non accettavo, tempo fa.
    ma la lettura è piacere puro. Null'altro.

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  4. Come mi piace questo post! Leggo abbastanza e mi appassiono soprattutto a quei libri che catturano tutta la mia attenzione. La lettura mi ha arricchito ogni giorno di più. Alle volte scelgo libri che vengono consigliati o sono "di moda" ma mi sono accorta che le scelte migliori sono quelle d'istinto, quelle che mi coinvolgono dalle prime pagine. Leggere è un modo per entrare in un mondo nuovo, curiosarci dentro, vedere il punto di vista di un altro, e pensare, immaginare, dare libero sfogo alla fantasia.E tanto altro ancora.....(mi annoto certamente questo titolo, grazie)

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  5. Io non riuscirei ad immaginare la mia vita senza libri...Adesso sto leggendo un libro di Hillmann la forza del carattere che parla di vecchiaia, intesa non come un fenomeno fisiologico ma come un'opera d'arte...Data la mia età mi interessa da vicino. Baciobacio cara

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  6. Grazie per le esaustive informazioni che solleticano la curiosità ed invogliano all'acquisto e alla lettura.

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  7. Sembra un libro interessante, per chi legge è difficile rispondere alla domanda "perché ti piace leggere"? e forse questo signore può dare qualche risposta, anche se non sono d'accordo su Doris Lessing ;-)

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  8. come dice una pubblicità progresso: "PIU' LEGGI, PIU' SAI LEGGERE LA REALTA'" :)

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  9. Trovo che consigliare il leggere solo per noi stessi non è male.
    Infatti una volta che ho letto un libro lo metto sotto l'armadio e quando non ce ne stanno più riempio la carretta e via alla differenziata. Il gusto di esplorare la mente degli altri e apprendere e assiepare contenuti nella mente è una cosa che mi riempie di tasnte emozioni.

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  10. Grazie del consiglio
    Qualsiasi sia il modo, i libri arredano molto!!!
    un forte abbraccio

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  11. Splendido post Stefania, mi hai fatto venire voglia di leggermi un libro, che non sia di cucina!!!

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  12. Nella scelta di un libro sono molto istintiva e mi fido dei consigli. Però questo saggio non mi dispiacerebbe leggerlo lo stesso, sperando di non annoiarmi.

    Bacio

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  13. Non sono io che cerco la lettura... è la lettura che cerca me.

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  14. Impossibile senza lettura, è uno dei modi per arricchirsi.

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  15. Leggo solo ora questo post. Lettura molto interessante. Segno.
    "perché mi dovrei accontentare di una scrittura semplice, banale e ripetitiva?" Perché si fa meno fatica?
    [Piccolo consiglio, non è che potresti cambiare font? Non so per gli altri ma per me è quasi illeggibile :)]

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  16. Non ho mai letto un prologo così interessante sul "leggere". Veramente bello ciò che dice e che insegna e consiglia. Mi piace molto questo Scrittore e il suo libro. Bacioni :)

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  17. Assolutamente da leggere. Il fatto che consideri Dario Fò ridicolo è un ulteriore incentivo all'acquisto di questo volume, dopo la tua presentazione.

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  18. Davvero interessante, alcune parole del prologo meriterebbero di essere condivise con i miei alunni!
    Buon fine settimana!
    PS. Bello questo colore dello sfondo!

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  19. Sono troppo importsnti i libri, nessuna innovazione tecnologica potrà sostituire l' "odore intenso di carta"!

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  20. Premesso che leggere è per me un'azione indispensabile, come respirare, mangiare, dormire, credo che ognuno abbia un suo personale sistema di lettura che trovo problematico se non addirittura impossibile codificare in schemi e/o suggerimenti, sia pure provenienti da persone altamente qualificate. Leggere per il proprio piacere, leggere per apprendere, leggere per gustare quell' "odore intenso di carta" ma -sempre e comunque- leggere!

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  21. Non consideravo Dario Fo ridicolo,
    anzi mi piaceva la sua ricerca sul teatro
    e trovavo bello che attraverso l'ironia e la satira
    arrivasse all'intelletto della gente.
    Ora lo trovo ridicolo,
    ma non perchè lo ha detto il "tuo" scrittore
    o perchè ha cambiato casacca politica,
    mi pare ridicolo perchè è ondivago e dice cose non sue
    sento dell'astio nelle sue parole
    e non riesco a seguire i suoi ragionamenti
    francamente mi pare rimbecillito.
    Scusa l'intervento.

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