BENVENUTO

I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

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domenica 6 gennaio 2019

Che ne dite se...

Mentre scrivevo questo post, mi sono fermata  a guardare la pagina sul monitor : "Etichette", "Pianificazione", "Opzioni" e mi è venuto in mente una cosa nuova da proporvi: un kit di  pensieri, aforismi, frasi, proverbi DA FARE INSIEME A VOI.

Avete letto un libro,


una locandina pubblicitaria


Avete appena finito di leggere un fumetto o


 un quotidiano

sbirciato una rivista




calendario


avete visto un film


o il testo di una canzone
e una frase vi ha colpito?

Scrivetela nei commenti e motivate la scelta.

A me ha colpito  questo slogan: "C'è vita, in un libro. La tua."  Mi ha colpito la punteggiatura, la scelta della virgola è una pausa, per me, inaspettata... Sembra come se qualcuno te la stesse dicendo.

mercoledì 19 dicembre 2018

Il potere curativo di un libro? L'ho sperimentato e ve lo racconto #Goals #Vialli

Bella copertina - penso quando arriva in libreria. Vialli, quel Gianluca che io seguivo con Mancini alla Samp, ha scritto un libro? Ah già - mi dico -  ma che fine ha fatto? Ad un certo punto è sparito.

Mi fermo a guardare la copertina: il suo viso è sereno. Gli occhi chiusi mi fanno pensare a questo aggettivo: gratitudine... è come se respirasse a pieni polmoni la vita. Quel sorriso esprime riconoscenza e calma.

Leggo il sottotitolo: 98 STORIE + 1 PER AFFRONTARE LE SFIDE PIU' DIFFICILI.

Sfoglio e mi accorgo che sono dei racconti di una, due pagine...intervallati da frasi in inglese a lettere cubitali. 

Mi imbatto, per caso, nella storia numero 52 "Sara ha dodici anni ed è una ragazzina lunga e sottile." La storia che leggo è quella di Sara Simeoni, che l'8 agosto del 1978 salta in alto fino a 2 metri e 01 record del mondo. Quello che non so è che da piccola sognava di diventare una étoile, viene scartata perchè troppo alta. Per allenarsi nel salto in alto (allo stadio Bentegodi)  deve aspettare  che l'Hellas Verona finisca gli allenamenti  e spesso le tocca saltare al buio, nell'impianto deserto. Non sapevo neanche ciò che accadde l'8 agosto del 1978: a Brescia durante un meeting internazionale Italia-Polonia, il suo record non viene validato! Infatti quando viene comunicato il record, i tedeschi insistono con il dire che quello sia un record fantasma:nessuna immagine (infatti non c'erano le televisioni) lo testimonia e quindi la Ackermann (2 metri) rimane la titolare del record. Qualche giorno dopo il 31 agosto Sara si ripete 2,01 medaglia d'oro e record. Nel 2008, un appassionato di una piccola televisione di Brescia  rinviene una vecchia VHS  con le riprese del suo primo record.

Continuo a leggere altre storie: quella toccante di Juri Chechi, del lanciatore scartato Babe Ruth, del giocatore di basket Tyrone Bogues e sono storie bellissime, straordinarie... 

Arrivo alla storia numero 99 è quella di Gianluca Vialli... mi commuovo durante il suo racconto a tratti straziante, finisco di leggere e rimango a fissare la pagina, e scorro con gli occhi le sue parole: "Mentre vi scrivo queste righe ho finito la chemio..." e: " [...] quello che so è che mi sono preparato bene e ho dato il massimo [...]"

Mando un sms ad una mia amica di lettura dicendole che vorrei tanto avere la possibilità di parlare con Vialli e invitarlo.

Ecco come ho sperimentato il  potere "curativo" del libro.

Questo libro dà forza, coraggio e speranza.

Non un bla-bla-bla, ma parole che vanno dritto al cuore e scuotono!

Il libro sostiene la Fondazione Vialli e Mauro.






mercoledì 12 dicembre 2018

A proposito di lettura... con i ragazzi delle MEDIE

In libreria vengono a farci visita i ragazzi della scuola secondaria di primo grado ossia le MEDIE e, per me, è come una sfida-missione incuriosirli alla lettura perchè è un'età in cui tutto ciò che fanno è finalizzato al sentirsi grandi, ma in realtà hanno solo 11, 12 e 13 anni quindi adulti non lo sono affatto.

La scuola è noiosa ed è un obbligo pesante


 e la lettura di un libro...

...una  terribile perdita di tempo!

Allora quando entrano in libreria accompagnati dalle loro insegnanti sono guappi, sbruffoncelli INDOLENTI, altri sono timidi, sopraffatti dagli esuberanti.

Ed è proprio questo loro disinteresse che cerco di intaccare per parlare di libri ed ogni volta ne esco arricchita e so che anche loro sono un po' cambiati dopo la nostra chiacchierata.



Comincio con questo pezzo tratto dal libro scritto dalla Mastrocola La passione ribelle

"Lo studio sa di muffa, è passato, è vecchiume. Già solo la parola ci suscita un malessere, un'avversione. Studio! Di contro, agili PC, smartphone, lucine a led, schermi giganti, megabyte. Musica, velocità, divertimento. Lo studio per tutti noi è un'ombra che oscura il mondo, è una crepa sul muro: incrina e abbuia la nostra gioia di vivere. Lo studio non ci seduce. Non è cool. Abbiamo mai sentito qualcuno che, alla domanda "Cosa ti piace fare nella vita?" risponda: "Studiare"? prendiamo le persone affermate. Mai che dicano d'aver studiato tanto, e che se non avessero studiato non sarebbero arrivate. Chi studia è uno sfigato. Oggi mostrare la cultura non va più, non si fa. Oggi piuttosto si esibisce l'ignoranza, rende molto di più. È come se il non sapere e il non studiare ci dessero un fascino aggiunto, una certa patina di rozzezza che sa subito di istinto primordiale, naturalezza ferina, autenticità. Studiare, nel nostro immaginario, vuol dire non vivere."

Dopo questa lettura loro credono di aver trovato un alleato ed è da qui che inizia la nostra chiacchierata, sono ben predisposti al dialogo, non hanno il timore di essere giudicati e si sentono a loro agio.

E dopo un breve percorso fatta di aneddoti su Manzoni, Pirandello e Pennac...














 ...ci trasferiamo nel settore ragazzi, ci sediamo per terra e cominciamo a parolottare di libri e lettura seguendo questo percorso.
 
  • i libri bendati (copro con un foglio dei libri che ho scelto o che mi hanno indicato gli insegnanti . il libro e leggo una parte scelta in precedenza, solitamente scelgo dei classici ADATTI alla loro età)
Poi consegno loro un foglio con:
  • domande leggo perchè - non leggo perchè - perchè i ragazzi non leggono - dammi un consiglio
  • scrivi il tuo tweet
  • my wishbooklist: segna con una crocetta i titoli che ti incuriosiscono

Ecco questa è la parte che mi intenerisce e talvolta mi commuove... pensate che l'altro giorno un ragazzo ha scritto che non legge perchè i suoi compagni se lo vedono davanti ad un libro LO PRENDONO IN GIRO.

Quando vanno via, mi salutano e mi dicono "Stefania, ci vediamo oggi pomeriggio". Alcuni ritornano altri non lo fanno, ma da alcuni prof so che quella chiacchierata è servita per lavorare in classe... ed io sono felice!