BENVENUTO

I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

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martedì 18 novembre 2014

Trova il tempo...


Trova il tempo di riflettere: è la fonte della forza.
Trova il tempo di giocare: è il segreto della giovinezza.
Trova il tempo di leggere: è la base del sapere.
Trova il tempo di essere gentile: è la strada della felicità.
Trova il tempo di sognare: è il sentiero che porta alle stelle.
Trova il tempo di amare: è la vera gioia di vivere.
trova il tempo di essere felice: è la musica dell'anima.

lunedì 10 novembre 2014

Vi andrebbe di...

Vi andrebbe di dirmi ciò che pensate sulla lettura e di descrivermi il rapporto che avete con i libri? Che posto occupano nella vostra scala di preferenze? Se vi piace un romanzo storico o d'amore o un saggio... o niente.

Fernand Leger: La lettura (1924)

Lavorando in libreria, da un po' di tempo, ciò che ho notato è sì, un' affezione alla carta,  ma anche una certa tendenza a una sorta di "pigrizia" mentale.

Molto, molto interessante questa ricerca sul rapporto degli italiani con i libri.

E voi, cosa mi raccontate? Che rapporto avete?

martedì 28 ottobre 2014

Il lettore incallito, il lettore

La casa editrice Sellerio ha proposto una serie di librini "Le indagini di Montalbano" a 6 euro e 90. Non solo il prezzo è cambiato ma anche la veste grafica (blu) è diversa, è giallo ocra.

A maggio sono usciti:



Ad agosto:




















 Vorrei sofferarmi su due in particolare : La voce del violino con una nota di Andrea Vitali e Il cane di terracotta con una nota di Maurizio De Giovanni.

Ora leggete qui cosa scrive Andrea Vitali: "Metti che ti piacciono il bello e il buono. Nel bello ci mettiamo le donne, nel buono la peperonata, e chiudiamola lì. Metti anche, però, che oltre alle donne e alla peperonata uno sia attratto dai libri belli. A questo punto la faccenda si fa intricata. Sorge infatti la domanda. Come fa uno a sapere se un libro è bello o no?"
 E continua, continua a descrivere colui che ama i libri e tutte le manie... una scrittura veloce, ironica, fluida e finisci col pensare: "Accidenti è proprio così".

Ora leggere ancora qui cosa scrive Maurizio De Giovanni: "Lo sappiamo bene, noi. [...] Noi che amiamo il profumo della carta nuova che aspiriamo ad occhi chiusi per qualche secondo. [...] Noi che ci riconosciamo in treno, sbirciando titoli ed spressioni per intuire storie e personaggi; [...]noi che non vediamo l'ora di condividee il piacere solitario [...]. Noi lo sappiamo bene, che un libro altro non è che un biglietto per un viaggio."
E va avanti, va avanti nel descrivere le (s)manie del lettore incallito e ridi e sorridi perchè un po' ti identifichi in ciò che leggi. 

La gita a Tindari ha una nota di Melania Mazzucco, La forma dell'acqua di Michele Serra, Il giro di boa di Enrico Deaglio, La pazienza del ragno di Paolo Giordano, L'odore della notte di Petros Markaris, Il mladro di merendine di Simonetta Agnello Hornby.