BENVENUTO

I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

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martedì 28 ottobre 2014

Il lettore incallito, il lettore

La casa editrice Sellerio ha proposto una serie di librini "Le indagini di Montalbano" a 6 euro e 90. Non solo il prezzo è cambiato ma anche la veste grafica (blu) è diversa, è giallo ocra.

A maggio sono usciti:



Ad agosto:




















 Vorrei sofferarmi su due in particolare : La voce del violino con una nota di Andrea Vitali e Il cane di terracotta con una nota di Maurizio De Giovanni.

Ora leggete qui cosa scrive Andrea Vitali: "Metti che ti piacciono il bello e il buono. Nel bello ci mettiamo le donne, nel buono la peperonata, e chiudiamola lì. Metti anche, però, che oltre alle donne e alla peperonata uno sia attratto dai libri belli. A questo punto la faccenda si fa intricata. Sorge infatti la domanda. Come fa uno a sapere se un libro è bello o no?"
 E continua, continua a descrivere colui che ama i libri e tutte le manie... una scrittura veloce, ironica, fluida e finisci col pensare: "Accidenti è proprio così".

Ora leggere ancora qui cosa scrive Maurizio De Giovanni: "Lo sappiamo bene, noi. [...] Noi che amiamo il profumo della carta nuova che aspiriamo ad occhi chiusi per qualche secondo. [...] Noi che ci riconosciamo in treno, sbirciando titoli ed spressioni per intuire storie e personaggi; [...]noi che non vediamo l'ora di condividee il piacere solitario [...]. Noi lo sappiamo bene, che un libro altro non è che un biglietto per un viaggio."
E va avanti, va avanti nel descrivere le (s)manie del lettore incallito e ridi e sorridi perchè un po' ti identifichi in ciò che leggi. 

La gita a Tindari ha una nota di Melania Mazzucco, La forma dell'acqua di Michele Serra, Il giro di boa di Enrico Deaglio, La pazienza del ragno di Paolo Giordano, L'odore della notte di Petros Markaris, Il mladro di merendine di Simonetta Agnello Hornby.

mercoledì 15 ottobre 2014

Cinque parole, un'immagine e il vostro estro...

silenzio      guardai      con     tuttavia      infinito


Non sono impazzita eh! Scriviamo qualcosa insieme? Cosa vi ispirano queste cinque parole e l'immagine? Scrivetemelo nei commenti, date sfogo al vostro estro e alla vostra fantasia. Dai, cimentiamoci in questa bella avventura. Ci sarà una sorpresa... 

Vi piace quello che ho scritto?
All'improvviso andò via la luce e nel silenzio della mia camera iniziai ad annaspare nel vuoto. Dovevo concentrarmi, gli occhi non restituivano alla vista, le immagini delle cose che mi circondavano tuttavia ero in luogo a me familiare: a sinistra la porta, poi la libreria, la scrivania (dov'ero seduta) più in là il letto. Eppure non riuscivo ad alzarmi. Barcollavo nell'infinito assurdo dei miei sensi...Guardai verso la finestra e, per fortuna, un po' di luce notturna filtrava attraverso le tapparelle, gli occhi si stavano abituando al buio. Con calma provai a tirarmi su...

giovedì 2 ottobre 2014

Caro Dio,

"Mi chiamo Oscar, ho dieci anni, ho appiccato il fuoco al gatto, al cane, alla casa ed è la prima lettera che ti mando perchè finora, a causa dei miei studi, non ho avuto tempo."
 
 Nel leggere questo libro si deve essere disposti a guardare il mondo con gli occhi di un bambino.



 ...di un bambino malato: "Mi chiamano Testa d'uovo, dimostro sette anni, vivo in opsedale a causa del cancro e non ti ho mai rivolto la parola perchè non credo nemmeno che tu esista. Ma se ti scrivo una roba del genere, fa un brutto effetto e ti interesseresti meno a me."

...di un bambino che si fida: "Nonna Rosa non te la presento, è una tua buona amica, visto che è stata lei dirmi di scriverti [... ] Fra le signore in camice rosa che vengono da fuori a passare del tempo con i bambini malati, è la più vecchia."

...di un bambino che si lascia guidare: "Facciamo un gioco: A partire da oggi, osserverai ogni giorno come se ciascuno contasse per dieci anni".

...di un bambino "arrabbiato": con i suoi genitori "Hanno paura non osano parlarmi. E meno osano, più ho l'impressione di essere un mostro. Perchè li terroruzzo? Sono così brutto? Puzzo? e con Dio "Perchè Dio permette che siamo malati?"

... di un bambino che, in uno dei suoi P.S., rivolgendosi a Dio, dice: "Adesso che siamo amici, che cosa vuoi che ti regali per il tuo compleanno?"

Un bambino innamorato, che ha degli amici-complici, che fa degli scherzi, che parla, scrive, riflette e che... be', mi fermo qui perchè mi piacerebbe voi lo leggeste, questo libro. 

Oscar e la dama in rosa
di Eric-Emmanuel Schmitt
edito da BUR
costa 7 euro