BENVENUTO

I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

domenica 17 agosto 2014

Il mio mondo...



Il mio mondo è l'altro, con le proprie fragilità. Il mio mondo è fatto di libri, di mare e di persone sincere e discrete. 

Non mi piace chi si giustifica, chi è egoista, chi fa battute inopportune e fuori luogo.
Non sopporto chi dice: "Io, io" o "a me, a me".
Amo chi ha il coraggio di essere onesto.
Mi dispiace quando qualcuno a cui tengo sparisce, 
mi riempie il cuore di gioia chi è presente anche se lontano.
Mi infastidisce chi "ci prova", chi fa domande inutili, 
chi approfitta della bontà d'animo per ricavarne profitto e chi, 
subdolamente, accarezza le sconfitte, per goderne in segreto.
Apprezzo chi mi fa notare i miei errori così ho modo di crescere.
Come tutti, detesto l' ipocrisia, quella strisciante e vischiosa.

Il mio mondo è fatto di scoperte, di ragionamenti (intelligenti) che mi mettono in discussione. Il mio mondo è l'altro, con la propria forza e tenacia.



Ciò che ho scritto è frutto di una personale riflessione scaturita da questa stupenda dedica che, una carissima amica, mi ha inviato per il mio compleanno. 
Grazie Lu'.
"Penso che nessun'altra cosa ci conforti tanto,
quanto il ricordo di un amico,
la gioia della sua confidenza
o l'immenso sollievo di esserti tu confidato con lui
con assoluta tranquillità:
appunto perché AMICO.
Conforta il desiderio di rivederlo se lontano,
di evocarlo per sentirlo vicino,
quasi per udire la sua voce
e continuare colloqui mai finiti".
D. M. Turoldo


Vi consiglio questi due libri:




Un millimetro in là di Marino Sinibaldi - Editore Laterza - 12 euro

La lingua batte dove il dente duole di Andrea Camilleri  e Tullio De Mauro - Editore Laterza - 14 euro 

martedì 12 agosto 2014

Premio Campiello: i cinque finalisti sono...


La voce degli uomini freddi (Mondadori) di Mauro Corona


 

La gemella H (Einaudi) di Giorgio Falco



 

















Morte di un uomo felice (Sellerio) di Giorgio Fontana




 
Le vite di Monsù Desiderio (Bompiani) di Fausta Garavini



 Roderick Duddle (Einaudi) di Michele Mari



Il vincitore della 52^ edizione del Premio Campiello verrà annunciato sabato 13 settembre al Teatro La Fenice di Venezia, scelto dalla Giuria dei Trecento Lettori anonimi.


 

domenica 3 agosto 2014

Io, io mi emoziono...che ci posso fare?

Il ricordo di Aleksandr Sergeevic Puškin

Quando per il mortale tace il giorno roboante
sulle piazze delle città mute
della notte preme l'ombra semitrasparente
e il sonno, premio alle fatiche diurne, 
in quel momento per me si trascinano in silenzio
della tormentosa veglia le ore:
nell'ozio notturno più vivi mi bruciano dentro
i rimorsi della serpe del cuore;
ribollono le fantasie; stretta dall'angoscia, la mente
in gravi pensieri annega;
il ricordo avanti a me tacitamente
il suo lungo rotolo dispiega; e leggendo la mia vita con ribrezzo
io maledico e mi arrovello,
amaro è il mio lamento, lacrime amare verso,
ma le righe tristi non cancello.

Questa poesia mi è piaciuta moltissimo, ora vi racconto come ci sono arrivata.

Faccio parte di un bel gruppo di lettura: ogni mese, a casa mia, si parla liberamente del libro scelto ed, ogni volta, ne esco arricchita. Sempre. Con loro è emozionante, condividere le emozioni che la lettura sprigiona. Ognuna di noi caccia fuori una parte nascosta, intima, personale che, per vergogna, per timidezza non si dice. Riusciamo ad essere vere. Siamo sette, è un gruppo speciale, ognuna si racconta attraverso il libro, si mostra per quello che è senza il timore di sentirsi giudicata. Si parla di film, di quadri, di scultura, di scrittura... 

A luglio abbiamo fatto l'ultimo incontro. Abbiamo visto un film. Ci rivedremo a settembre e abbiamo pensato che oltre al libro scelto "La verità sul caso Henry Quebert", ognuna di noi scegliesse un classico, a proprio piacimento, e condividerlo con il gruppo.

 Io ho scelto Anna Karénina di Tolstòj.







Eccolo Tolstoj quando nel 1873 ha iniziato il romanzo, finito poi quattro anni dopo.

















Ed eccolo (a destra) nel 1895 con il suo amico Cechov.













Copertina della prima edizione di Anna Karenina.














Dopo aver attentamente valutato le varie edizioni ho scelto questa perchè non conoscendo il russo ho cercato una casa editrice che fosse più coerente nella traduzione italiana. Ci sono molte, ma molte notizie utili: la pronuncia dei nomi dei personaggi secondo le regole italiane, una favolosa introduzione di Igor sibaldi e uno scritto di Vladimir Nobokov.


La copertina è un dipinto del 1877 di  James Jacques Tissot dal titolo Mavourneen, Portrait of Kathleen Newton





La poesia è la citazione fatta da un personaggio del libro. In realtà ne cita solo un pezzo, questo: "Rileggendo con ribrezzo la mia vita, io fremo e maledico, e amaramente io mi pento..."

Perchè?