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I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

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domenica 9 settembre 2018

La strategia dell' "acchiappacitrulli"!


Finito di leggere... e, come sempre, Maffei non mi delude. Lo avevo già apprezzato in questo libro


che elogiava i vantaggi di una cultura basata sulla riflessione e sottolineva un concetto che spesso dimentichiamo: "Il cervello è una macchina lenta e, nel tentativo di imitare le macchine veloci, andiamo incontro a frustrazioni e affanni."

Elogio della parola è un librino che si incornicia perfettamente al momento storico che stiamo vivendo in cui c'è un abuso della parola, utilizzata in maniera scorretta - e non intendo SOLO errori di sintassi o di grammatica, ahimè in pauroso aumento -. Le idee che ne scaturisacono sono delle vere e proprie menzogne a cui noi italiani crediamo abboccando come "citrulli". Riporto una considerazione espressa nel libro che mi sembra importantissima: " Per correttezza mi sembra doveroso aggiungere una nota concernente l'affermazione che il linguaggio sia una stringa di parole legate dalla ragione, perchè questa sembra venir meno, particolarmente in tempi recenti, nel linguaggio dei politici, le cui parole sono spesso semplicemente suoni, magari brillanti e sonori legati dalla strategia dell'"acchiappaconsensi", detta anche strategia "acchiappacitrulli".

immagine presa dal web
Ora, mi chiedo...come si riesce a rimanere indifferenti di fronte a questo tipo di pensiero? Accidenti, su, forza Stefania cerca di essere obiettiva e valuta ciò che ti viene propinato in tv, nei social, in radio, in qualsiasi mezzo di comunicazione ascolti! Supera la mediocrità strisciante e viscida che livella tutto e tutti! Come? Intanto ne parlo qui nel blog, poi l'ho regalato ad un paio di amici e poi...vi terrò aggiornati.

mercoledì 29 agosto 2018

Ogni coincidenza ha un'anima

Questa volta Vince Corso, bibloterapeuta romano, ha un enigma da risolvere: ha in mano una serie di frasi sconnesse che un anziano malato di Alzheimer, continua ossessivamente a ripetere, senza alcun senso (apparente).

Dovrà capire cose le legano e perchè?  Dovrà addentrarsi nella sinuosità di ogni singola frase e utilizzare le parole come indizi per dare un senso alla sequenza di quelle parole affondando, le sue conoscenze, nei meandri della mente di quel signore la cui memoria funziona ad intemittenza; è la sorella a chiederglielo perchè una volta individuato il libro lei potrà leggerglielo ad alta voce , dice... qualche pagina al giorno per rallentrare il decorso della malattia. Un compito arduo: perchè qualora lui riuscisse a dare un senso a quelle frasi  dovrà poi associarle a un libro.


La sua indagine sarà avvicente, incontrerà delle strane persone e capirà le tante sfumature che un rapporto tra uomo e donna può assumere.


E poi c'è Roma: caotica, multietnica, problematica, complicata...



E poi ci sono i suoi pazienti: estroversi, prepotenti e indiscreti...
E poi c'è Vince: una persona buona che abita in via Merulana (quella del Pasticciaccio di Gadda) in una stamberga, sepolto dai suoi libri, dalle sue annotazioni compulsive...

E poi c'è una ragazza Feng...e non aggiungo altro se non che OGNI COINCIDENZA HA UN'ANIMA...


 Fabio Stassi è uno scrittore che ha l'abilità di combinare le parole magistralmente, di collocarle al posto giusto, di incastonarle come fossero diamanti. Il risultato? Un bellissimo romanzo, originale, colto, poetico, che profuma di mille altri libri.
La parola salva.
Il libro cura.