BENVENUTO

I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

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giovedì 13 giugno 2019

#PremioStrega2019. Ecco la cinquina!


Marco MissiroliFedeltà (Einaudi), proposto da Sandro Veronesi


Antonio ScuratiM. Il figlio del secolo (Bompiani), proposto da Francesco Piccolo



Nadia TerranovaAddio fantasmi (Einaudi), proposto da Pierluigi Battista


Claudia DurastantiLa straniera (La nave di Teseo), proposto da Furio Colombo

Benedetta CibrarioIl rumore del mondo (Mondadori), proposto da Giorgio Ficara


Qui potrete trovare un'ottima sinossi dei cinque libri.

L’elezione del vincitore si svolgerà giovedì 4 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e in diretta su Rai 3.

sabato 8 giugno 2019

Pizzica amara di Gabriella Genisi

Un giallo, noir ricco avvincente,ben scritto e Gabriella Genisi è riuscita a delineare, con maestria, ogni cosa. A me è piaciuto moltissimo e mai avrei creduto di scoprire così tante cose sul Salento, quello lontano dalla moda e dalle riprese cinematografiche. Ad  indagare sulle morti di alcuni adolescenti è una giovanissima Francesca (Chicca) Lopez, maresciallo dei carabinieri presso una caserma di Lecce, con un passato alle spalle difficile e tormentato. 

Cosa hanno in comune i cadaveri? Un tatuaggio: un cerchio con all'interno una croce gemmata. I personaggi sono ben definiti: il capitano Biondi, Gerard psicologo e amico di Chicca, Maria Cafaro e la figlia e tanti altri.

Un libro, questo, intriso di credenze, folclore e superstizioni: macare, riti iniziatici, masserie...  Leggende, ninfe danzanti e tradizioni incorniciano la storia e accompagnano i personaggi ad un finale amaro. Pizzica amara, sì, molto amara.
 













Chi erano le "pizzicate" e perchè, le tarantate vivevano in solitudine con la vergogna incollata addosso? Danzavano fino allo sfinmento, un ballo corale dal rtimo incalzante.



Sullo sfondo il meraviglioso paesaggio salentino: ulivi millenari, terra rossa, mare cristallino, Porto Badisco il luogo dove secondo Virgilio sbarcò Enea fuggendo da troia e poi altri paesini Giuggianello, Montesanto salentino, Gallipoli, Otranto, Calimera, Torre Chianca...

 

Non manca la tradizione culinaria: cicere e tria incannulate al ragù, pitta di cipolle, pasticciotti, puccia, friseddhe, rape 'nfucate. Non poteva mancare il Negroamaro!


                                          Un libro che vi consiglio.