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I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

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venerdì 2 dicembre 2011

Un libro tira l'altro.

Vi va di giocare un po'? Dunque, vi spiego cosa mi è venuto in mente. 
Questa mattina, in libreria una signora ha comprato dei libri: Madame Bovary e  Orgoglio e pregiudizio (mi ha detto che erano regali), poi ha preso un libro di Niffoi (per lei). Mentre confezionavo i pacchetti abbiamo cominciato a parlare e lei mi ha confessato che quei due libri erano molto indicati per le persone a cui erano destinati e poi ha aggiunto: "Quest'anno a Natale, libri!" Abbiamo parlato anche di cinema, di classici insomma una bella persona forse un tantino boriosa, ma molto, molto interessante. 
Allora ho pensato, perchè non farlo nel blog: quale libro regalereste al vostro collega, o ad un vostro caro amico, o al vostro amore e, soprattutto, perchè?

Comincio io:
Al mio collega Domenico: Manuale di sopravvivenza nel mondo del lavoro. Un simpatico manualetto per riuscire a sopportare tutte le angherie della sua collega.
A Marianna, cliente fedelissima e amica vulcanica: oserei con  Le ceneri di Angela di Franck McCourt perchè non è il suo genere, ma visto che è un'accanita lettrice potrebbe apprezzare questo capolavoro.
A Giulia ragazza sensibile e combattiva, nonchè amica di canto: Persuasione di Jane Austen perchè la protagonista potrebbe piacerle.
E voi cosa consigliereste? Dai, scrivete, scrivete, scrivete. Un libro tira l'altro.

9 commenti:

  1. Davvero una bella idea....però non credo sia facile perchè anche per i libri molto dipende dal gusto personale.....per non sbagliare regalerei Il gabbiano Jonathan Livingston. perchè nasconde molti valori e penso sia quasi impossibile che non piaccia a qualcuno.
    Un caro saluto e buon fine settimana!

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  2. regalo spesso libri... ma non in chiave ironica, eh eh, però è un'idea simpatica. Proverò a pensarci per capire se mi viene in mente qualcosa !!

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  3. non è facile regalare libri ....
    disolito quelli che mi regalano restano lì....
    in disparte solitari ....fanno pena ....
    dolce serata ....
    buona domenica ....

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  4. Invece io lo faccio da tempo, non importa se lo leggono o no, è un messaggio cifrato, per migliorarsi, se non leggono il libro peggio per loro, il regalo però l'ho scelto io e non loro.

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  5. ciaooo e buon pomeriggio
    Magda

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  6. Mi vengono in mente i colleghi di lavoro. A chi non vuole troppo pensare regalerei l'ultimo di Fabio Volo: 'Le prime luci del mattino', mentre a chi ama la musica ho in mente un bel libro di Ezio Guaitamacchi, 'Delitti rock'. Poi c'è il tecnologo, e cosa meglio della biografia di Steve Jobs?

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  7. Io a me stesso regalerei il libro:
    "Tutte le trecentoquarantaduemiliardiseicentocinquantasettemilionicentodiciassettemilacinquecentotrentadue cose da capire delle donna, soprattutto.... la mia"

    :D :D :D

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  8. Due persone a me care non preferiscono leggere, non lo capisco e non mi rassegno. Paradossalmente proprio a loro regalerò libri, leggeri e divertenti che rendano un libro piacevole da accarezzare e da portare con sé, sperando che cambi qualcosa. Le zanzare sono tutte puttane di BeppeTosco ad una, all’altra l’ultimo di Siani .
    Invece ad un amico a cui piace sempre approfondire temi importanti regalerò Assedio alla toga di Nino Di Matteo e Loris Mazzetti .
    E per me? Non ancora ho decoso.
    Tantissimi auguri.
    Milena

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  9. Ciao Stefania,
    io regalerei ai miei colleghi "Ehi, prof!" di F. McCourt, aiuta a prendersi sul serio nel modo giusto e a sdrammatizzare quando c'è la tendenza ad ingigantire.
    Approfitto per dirti che mi piace il tuo blog, ti ho "scoperta" leggendo i tuoi commenti sul blog di D'Avenia e tornerò a trovarti!
    Ciao ciao!

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