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I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

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venerdì 11 novembre 2011

Libri e cinema: Carnage e Il dio del massacro














Roman Polanski, regista e Yasmina Resa, scrittrice. 
Carnage, film e Il dio del massacro, libro. Molti non sanno che Polansky si è ispirato a questa commedia divertente e atroce. Molti ignorano che il piccolo libro è scritto in forma teatrale e che le scene del film sono girate in un salotto borghese dove due coppie cercano di risolvere, civilmente, un problema scaturito da una lite tra i rispettivi figli. Molti disprezzano il film perchè noioso, claustrofobico e statico. In realtà è una stupenda rappresentazione teatrale recitata da quattro bravissimi attori: Jodie Foster moglie pignola e maniaca e John C. Reilly accondiscendente e bonaccione, Kate Winslet signorile ed educata  e Christoph Waltz arrogante e altezzoso. Nel libro, la scrittrice presenta al lettore-spettatore un ritratto amaro della società e, attraverso dialoghi frizzanti e battute taglienti, fa emergere l'ipocrisia e la falsa tolleranza. Tutto è condito, cinicamente, dal riso maligno del dio del massacro. Che dire? Merita.

2 commenti:

  1. Non ho letto il libro, l'ho trovato una mattina in libreria, ma avevo già visto il film. Oggi film così sono rari. Una scommessa sulla bravura di attori e regista, senza furbate o espedienti che rendano il film più facile da apprezzare, solo la bravura dei protagonisti, e una superba sceneggiatura. Il libro appunto.

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  2. Pochi lo sanno, come giustamente ricordi, perché pochi guardano, visto che è scritto a chiare lettere sulla locandina.
    Letto libro, visto film. Che è molto interessante e sicuramente molto ben fatto, specie come prova di attore. Anche se il tocco geniale è quella espansione al di fuori del salotto borghese, prima e dopo; in quello spazio aperto dove i due bambini prima rompono l'equilibrio e poi lo ricompongono, per i cazzi loro, a dimostrazione che la vita vera, adolescente, è fuori dal cerchio magico della famiglia un po' upper class e oppressiva.

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