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I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

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martedì 21 febbraio 2017

La passione ribelle

Ai ragazzi delle medie (scuola  secondaria di primo grado) prima di parlare di libri e dell'importanza della lettura, leggo:

"Lo studio sa di muffa, è passato, è vecchiume. Già solo la parola ci suscita un malessere, un'avversione. Studio! Di contro, agili PC, smartphone, lucine a led, schermi giganti, megabyte. Musica, velocità, divertimento. Lo studio per tutti noi è un'ombra che oscura il mondo, è una crepa sul muro: incrina e abbuia la nostra gioia di vivere. Lo studio non ci seduce. Non è cool. Abbiamo mai sentito qualcuno che, alla domanda "Cosa ti piace fare nella vita?" risponda: "Studiare"? prendiamo le persone affermate. Mai che dicano d'aver studiato tanto, e che se non avessero studiato non sarebbero arrivate. Chi studia è uno sfigato. Oggi mostrare la cultura non va più, non si fa. Oggi piuttosto si esibisce l'ignoranza, rende molto di più. È come se il non sapere e il non studiare ci dessero un fascino aggiunto, una certa patina di rozzezza che sa subito di istinto primordiale, naturalezza ferina, autenticità. Studiare, nel nostro immaginario, vuol dire non vivere."
Si sentono capiti, annuiscono con quell'aria boriosa tipica della loro età, ma si incuriosiscono.

Ebbene questo è il libro





Questo è un signor libro (l'indice in pdf). L' ho letto con grande interesse ed ho una certa difficoltà a sintetizzare talmente tante sono le cose interessanti da dire, gli spunti su cui lavorare, le considerazioni da fare.

Mentre lo leggevo, pensavo a chi sarebbe piaciuto, con chi avrei potuto condividerlo: l'ho consigliato ad un cliente che l'ha ordinato e poi ne ho regalata una copia ad una mia carissima amica che, sono certa, apprezzerà e con la quale ne parlerò.

Lo studio è metodo, certo...ma è una passione che ti permette di pensare con la tua testa.
Lo studio è faticoso, certo...ma è una passione che ti permette di sapere.
Lo studio è necessario, fondamentale, utile per non essere manovrati, plagiati e manipolati.

La passione ribelle - scritto da Paola Mastrocola -  lo consiglio a chi insegna, a chi educa, a chi ha a che fare con i ragazzi, con i giovani e a chi crede che studiare non serve a niente, a chi lavora in libreria, in biblioteca, a chi ama la parola e a chi non sa come studiare, a chi pensa che tanto c'è Internet.

E poi chiudi il libro e capisci che la copertina ha senso.

Piccolo aneddoto.
In libreria, al telefono:
"Avete il libro Macerata 2006 di Quo..le..t.(è una ragazza sulla ventina)"
" Scusi non ho capito" - chiedo.
"Macerata 2006 di Quodlibet."
"Ma lei è sicura del titolo? Credo si sia confusa perché Quodlibet è una casa editrice nata a Macerata"
"Ehm...no aspetta (la ragazza ride) credo che il titolo è (sia) Junkspace (il titolo ho impiegato un po' a capirlo...)"
Penso: Oh-santa-pace! T e r r i b i l e

Ecco, evitiamo di fare queste figure barbine!

3 commenti:

  1. buon giorno Stefania, vado oltre; in Veneto concorso per assumere maestre, il 40% dei candidati non ammessi all'orale per grosse lacune nell'Italiano.
    Da tecnico aggiungo: la nostra società ha sempre meno bisogno di manodopera modesta ma molto di manodopera altamente specializzata per cui fila il tuo cappello iniziale del tuo post.

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  2. Molto interessante queso libro, me lo procurerò al più presto, grazie mille!
    Buona giornata
    Carmen

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  3. Grazie Carmen per essere passata. Ti aspetto ancora.

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