BENVENUTO

I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

Mi trovi anche qui:

domenica 7 settembre 2014

solo questa immagine per conoscervi meglio...



Ditemi a cosa ci fa pensare, con sincerità.

23 commenti:

  1. Credo sia ormai un mantra generale, la rinuncia a (tentare di) guidare gli eventi sta diventando endemica.
    Ci si ritira in un riposante "finché la barca va" rinunciando a prendere il timone e almeno tentare di guidarla verso sponde sicure.
    Salvo poi gridare al destino infame quando le cose non vanno per il verso giusto. Ossia quasi sempre.
    Ciao.

    RispondiElimina
  2. Penso che voglia dire che, in alcune occasioni, è inutile intestardirsi.....bisogna lasciare che le cose vadano come devono andare...

    RispondiElimina
  3. Fa pensare alla rinuncia. Che non è poi una gran bella cosa.

    RispondiElimina
  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  5. Scusa ho dovuto eliminare quello precedente, perché l'autocorrettore mi ha scritto uno strafalcione incomprensibile...eccolo corretto...

    Io credo che quella condizione sia accettabile solo in prossimità (o previsione) della fine. Altrimenti credo che dovremmo sempre tentare di essere noi i fautori della nostra esistenza. Lottare per ciò che vorremmo essere dovrebbe essere imperativo...e non lasciare che le cosa vadano come devono andare! Mi contrappongo con: "non demordere mai...e tentar non nuoce, perché in fondo... finché c'è vita, c'è speranza!
    Bel post stimolante all'autopresentazione.
    Ciao Stefania.

    RispondiElimina
  6. Sì sono abbastanza d'accordo con Pino (in realtà appena leggo gattonero ho pensato: giusto, ma poi... no forse un po' troppo categorica le negatività.. non da molto spazio ad imprevisti (pochi ok ) dal risvolto positivo. Io, se vuoi che si a concisa ti dico: non intestardirsi a trattenere qualcosa o qualcuno che vuole (o deve, è costretto, è malato?) prendere altra strada che no va più a braccetto con la tua, non è rassegnazione, è vedere le cose da un altro punto di vista. Un po' consolatorio, lo so, si può mica sbattere la testa contro il muro se le cose non vanno per il nostro verso giusto... bisogna sempre tenere presente che si ha il dovere (prima del diritto) di cercare in tutti i modi di essere sereni. (e meno male che volevo essere concisa) ciao!

    RispondiElimina
  7. alle cose che se ne vanno... agli anni...

    RispondiElimina
  8. ... che le cose (e le persone, aggiungo) vadano.
    Punto.
    Non bisogna aggiungere altro.

    RispondiElimina
  9. ..che ci vuole più coraggio nella rinuncia che nella cocciutaggine.
    massimolegnani

    RispondiElimina
  10. Non possiamo avere il controllo totale sulle nostre vite.

    RispondiElimina
  11. Se ami qualcuno, a volte per il suo bene... lo devi anche lasciar andare.

    RispondiElimina
  12. che talvolta è inutile combattere....Lory

    RispondiElimina
  13. Discutere sempre diventa faticoso e stressante......con il tempo si risolve, intanto lasciamo che le cose vadano.....

    RispondiElimina
  14. Una porta si chiude.....un attimo, guardo, la riapro, e sorridendo dico arrivederci! Ma io guardo il palloncino che si allontana, che si perde nel cielo dove la mano di una ragazzina, la mia, lo afferrerà e sarà di nuovo come se fosse a casa. Certo, lei è a casa, ma in una casa speciale dove tutto è luce.

    RispondiElimina
  15. L'immagine è molto graziosa, mi ricorda che affannarsi non è mai la soluzione, perchè non potremo mai controllare tutto e mi ricorda che, a volte, non si tratta di rincorrere, ma di fermarsi e aspettare. Oppure, che la soluzione non è trattenere, ma lasciare liberi.
    Ciao Stefy, buon settembre :-)

    RispondiElimina
  16. Potrebbe anche voler dire "lasciare andar via qualcuno che ci è stato molto vicino", lasciarlo andare via nonostante i tentativi di trattenerlo. Io la interpreto come un'immagine molto triste, una rinuncia che non si è scelto di fare quindi non è rinuncia è abbandono anche se siamo stati noi a lasciarne la presa e se il palloncino che è volato via non avrebbe voluto andarsene,
    Un caro saluto,

    RispondiElimina
  17. Non ho voluto leggere nessun commento per non lascarmi influenzare. Ebbene: è una frase che si addice a tutto ciò che non ci piace. Alle persone che ci lasciano per sempre, ad altre che si allontanano...e noi rimaniamo con l'amaro in bocca.
    Persino la partenza di un figlio (il palloncino che vola è un simbolo) può rappresentare una perdita, anche se perdita non è perché lui è già un individuo a sè stante.
    Beh...mi sono dilungata.
    Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hai condiviso con noi questo bellissimo pensiero, grazie...

      Elimina
  18. Non ne sono mai stata capace.... quando ci ho provato mi è sembrato di essere in difetto. In realtà sarebbe una buona regola di vita ^_^

    RispondiElimina
  19. Magari ci riuscissi!

    Buon fine settimana!

    RispondiElimina