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I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

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lunedì 10 marzo 2014

Quasi ogni mattina, vedo passare..

 
Ogni mattina, intorno alle 10, passa un vecchietto: mingherlino, tutto imbacuccato cappotto lungo, cappello paraorecchie e, se il tempo è incerto, ombrello. Ha gli occhiali dalla montatura quadrata, che coprono il viso già nascosto dalla sciarpa, protetto dal freddo. Cammina a piccoli passi e, un po' tentennante, va verso il centro per la sua passeggiatina quotidiana. Solitamente al ritorno sosta qualche secondo davanti all'ingresso della libreria, un po' defilato, sbircia e poi va via.



Questa mattina, puntuale, l'ho visto passare. " Chissà a cosa sta pensando"  e mi è tornata alla mente questa frase di Schopenauer: "Per quanto vecchi si diventi, dentro di sè ci si sente comunque in tutto e per tutto gli stessi di un tempo, quando si era giovani, anzi bambini. Ciò che rimane immutato e sempre identico, e non invecchia col passare degli anni, è appunto il nucleo della nostra essenza, che non sta nel tempo, e proprio per questo è indistruttibile."



L'arte di invecchiare
Arthur Schopenauer
Adelphi
9,00 euro

Risvolto
Negli ultimi otto anni della sua vita Schopenhauer raccolse in un fascio di fogli citazioni, ricordi, riflessioni, appunti di lavoro, massime e norme di comportamento cui diede il titolo di Senilia. In tali fogli, qui radunati e tradotti per la prima volta in italiano, egli si proponeva di condensare quella sapienza quotidiana che, sola, può rendere sopportabile e perfino piacevole la vecchiaia, compensando la terribile sensazione che «il Nilo stia ormai arrivando al Cairo». È un contrappunto meditativo e rinvigorente al tramonto della vita: quell’arte di bene invecchiare che la filosofia da sempre ha tentato di offrire.


Un po' di quadri...
CEZANNE

DALI'

REMBRANDT

8 commenti:

  1. Bellissima la visione del vecchietto, sarà triste quando non lo vedrai più passare... io credo che indugi davanti a quella vetrina perchè magari desidera comprare un libro e non può, oppure chi lo sa, sarà un retaggio di ricordi passati.
    Per quanto riguarda il pensiero di Schopenhauer, in questo caso, non sono molto d'accordo... forse da vecchietti si ritorna un po' bambini (forse.. non ne sono così sicura...) ma nel decorso della vita dall'adolescenza all'età adulta, per wuanto mi riguarda, no, non è così (purtroppo aggiungo). Io offrirei già un caffè al vecchietto, certa che mi potrebbe regalare qualche saggio pensiero sul quale riflettere :-)

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  2. Con il passare degli anni sono sempre più convinto che Schopenauer avesse perfettamente ragione... Aumenta l'esperienza, certe abitudini o certi modi di pensare diventano meno elastici e magari si esasperano un po', ma il nostro nucleo profondo credo proprio resti immutato.

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  3. Molto spesso il nostro egocentrismo ci rende ciechi alle realtà che vivono intorno a noi. Non sono realtà avulse dal nostro contesto di vita, anzi nel mosaico della nostra esistenza sono tessere indispensabili ed hanno un senso diverso che ci arricchisce. Qualcuno ci serve solo da segna tempo, lui che ha già percorso una buona parte di esperienze, con la sua esteriorità di vecchio ci ricorda palesemente che il tempo passa, ma è anche una persona matura che ancora non si è svelata!
    Grazie per la bella riflessione, mia cara
    *________*

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  4. Una cosa non troppo antica, che parla di incontri: “Poi un vecchio stanco. “Io sono Ettore Majorana”. Disse. Ed a dimostrare la verità di parole appena bisbigliate, liberò sorprendenti enunciati. “Un corpo immerso in un fluido riceve una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del volume del fluido spostato. Secondo lei come faccio a sapere queste cose? Sono i miei studi, le mie ricerche che me l’hanno consentito. Adesso ho in mente qualcosa di prodigioso”. Ed ansimava, e gesticolava convulso. “Qualcosa che nessuno aveva mai pensato di inventare. Prima di sparire di nuovo nel nulla. Una bomba… ma non una bomba che fa morti e feriti, che distrugge le case e le piazze. Una bomba che cancella i rifiuti dalla faccia della terra e li proietta su un altro pianeta secondo una traiettoria precisa. Ma mi servono fondi per le mie ricerche. Lo stato non vuole darmeli.”
    Quella richiesta fermata nell’attimo d’un clic venne esaudita, e (...) finanziò ricerche di grande prospettiva per l’umanità con un Euro e venticinque centesimi, rendendosi protagonista di svolte epocali e di un futuro certamente radioso per le generazioni future. Ricevuta la dazione, l’uomo sparì, e di lui non si ebbero più notizie”. :-)

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  5. La frase di Schopenauer è giustissima, l'animo resta sempre quello al di là dell'aspetto......
    Molto interessante, lo prenderò senz'altro :)

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  6. Adoro il quadro di Cezanne, Schopenauer non l'ho mai letto (naturale avversione per ciò che viene imposto al liceo) però sembra davvero interessante, la citazione mi piace molto. Quasi quasi...
    Un abbraccio

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  7. Ciao cara!
    Amo le citazioni di Schopenhauer,ma questo libro non l'ho letto.
    Leggendo il tuo racconto mi sono ricordata del vecchietto del film “Under the Tuscan Sun”,un film molto bello...
    Un abbraccio

    Letizia

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  8. La speranza è che nei vecchi mai venga meno la voglia di leggere un buon libro...

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