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mercoledì 23 aprile 2014

e se vi chiedessi...

Pasqua è appena passata... Mi sono chiesta: ma chi non crede cosa festeggia? Chi è indifferente, o arrabbiato, o deluso da Cristo, a Pasqua si accontenta di un giorno di riposo?


E se ci chiedessi: qual è il vostro rapporto con Dio?



16 commenti:

  1. A Pasqua si festeggia la rinascita.
    Penso che anche chi non crede possa festeggiare la rinascita perchè è ciò che la natura ci manifesta.
    Banale? non so, di certo miracoloso! purtroppo noi esseri umani non sappiamo più ne apprezzare ne stupirci di tanta meraviglia.

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  2. Non sono credente, ma sento l'atmosfera che mi circonda e ne gioisco. Hai mai provato ad assistere a rituali di altri popoli, rituali che non sono i tuoi, eppure ti commuovono o ti rallegrano?

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  3. davvero difficile dare una risposta...

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  4. io sono credente ma poco praticante, per chi non è credente probabilmente è comun que un giorno di festa

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  5. Chi non crede si prende la festa, chi crede dovrebbe riflettere a ciò in cui crede.
    Nessuno finora ha risposto alla domanda sul rapporto con Dio: io lo vivo da uomo che non si basta e crede nella metafisica profonda di questo universo in cui abita. Non esiste a mio parere una rivoluzione più grande del cristianesimo che infatti è puntualmente disatteso dagli stessi credenti.

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  6. io non sono credente, ma sono del parere che è proprio per i credenti che non dovrebbe essere una festa, ma un momento molto intenso di unione con colui a cui credono, quindi la festa , visto che è pure domenica, dovrebbe essere per i non credenti....non so se mi sono spiegata

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  7. ho un buon rapporto con me stesso...

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  8. È una domanda difficile. Ho appena letto una domanda... perché se le cose vanno bene si dice "Grazie a Dio!" e se vanno male non lo si può nominare? Ecco io sono nella fase che è meglio non nominarlo...

    Un abbraccio

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  9. Non sono credente, lo sono stato per un istante, ma ero giovane allora. Non so se adesso sono migliore, però, anche un giorno di riposo alla fin fine...

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  10. Io festeggio il fatto di avere 4 giorni di festa dal lavoro e che arriva la bella stagione.
    Non credo in un dio che si interessi a noi. Al massimo posso accettare che esista un ordine cosmico di cui facciamo parte e di cui non capiamo il fine ultimo.

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  11. Vorrà dire che chi non festeggia la Pasqua intesa come passaggio a vita nuova (religiosamente parlando), la festeggerà come passaggio ad una nuova stagione. fatto sta che si rimane a casa e si fa vacanza! Riguardo il rapporto con Dio, il mio è un po' confuso....e il tuo?

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  12. Dio?!! Mah... è solo il bisogno dell'uomo di credere in qualcosa e sapere che c'è un essere superiore solo per addossargli la colpa di qualcosa.

    Io credo nel caso e nell'energia buona dell'Universo.
    Se questa poi si chiama Dio allora ci credo.
    Noi dobbiamo vivere nel giusto e dobbiamo ridare energia e luce con chi veniamo in contatto per stabilire un equilibrio - si chiamano buone azioni - che non concerne egoismo e male

    Per me la Pasqua è fare la colazione in famiglia con il salame, la colomba, le uova sode e la cioccolata. Fine

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  13. Con l'avvento del Cristianesimo tutte le ricorrenze pagane sono state "sovrascritte" con eventi di simile attinenza legati alla nuova religione. Così la Pasqua, festa di resurrezione cristiana, ha soppiantato gli arcaicii riti di rinascita della natura dopo la "morte" invernale. Dunque nulla impedisce anche ai non credenti di festeggiare quella che in ogni caso è una resurrezione.

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  14. anche qui da te ci sono tantissime cose interessanti!ti seguo con molto piacere!simona:)

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  15. I giorni di festa sono comunque occasioni per... fare festa, al di là della ragione che c'è dietro. Sono un modo per stare in famiglia, per fare un viaggio, per respirare un po' di aria "buona" :-)
    In quanto al rapporto con Dio... caspita, che domanda. Tendenzialmente non credo in Dio antropomorfo, ma mi riesce difficile credere che l'universo si sia creato "per caso". Probabilmente un "Dio" c'è, ma è talmente distante e diverso da come ce lo immaginiamo noi o da come ci è stato suggerito che debba essere che la domanda rischia spesso di sfuggire di mano, ovvero di diventare oziosa e inutile. Tuttavia siamo esseri umani e non riusciamo a non cercare delle risposte e, soprattutto, a farci delle domande.

    www.wolfghost.com

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  16. Leggendo il titolo di questo post, bhé non potevo non rispondere. Prima di tutto sono una cattolica praticante, e con questo penso di avere detto tutto. No, specifico che per 35/40 anni ho fatto la catechista nella mia parrocchia,
    Pasqua significa passaggio. Nell'Antico Testamento segna il passaggio dalla schiavitù (faraone) alla libertà (passaggio nel Mar Rosso!) Dio, Mosè, le leggi date sul monte Sinai. Nuovo Testamento ricorda la Resurrezione di Cristo.Il Suo Amore per noi, il regalo della resurrezione dai morti, sempre per tutti noi. Cristo: l'infinito unico Amore che toglie la banalità delle nostre giornata dando loro un senso. Se vuoi posso andare avanti, ma penso che basti così. Grazie per avermi fatto raccontare e quindi aprire, la mia anima, il mio pensiero. Abbracci a tutti.

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