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I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

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lunedì 13 marzo 2017

La (mia) catena dei libri!

Avete presente il gioco "la catena delle parole"? Una serie di parole hanno un legame: ci sono delle correlazioni tra la precedente e la successiva e si può proseguire attraverso un anagramma, un sinomino o un contrario, un detto, una similitudine, per associazioni di idee e così via.
Ecco. Mi è capitato la stessa cosa con una serie di libri.


Tutto è cominciato con un libro di appena 130 pagine e precisamente quello azzurrino (in foto) edito da Adelphi scritto da Herman Hesse "Una biblioteca della letteratura universale", una raccolta di saggi scritti dal 1907 al 1945. Come recita la quarta di copertina "Hesse, con mano ferma e gesto intimamente gentile, introduce alla magia dei libri. Spiega con limpidezza che cosa significhi incontrare un libro."  Ho preso appunti, annotazioni e su un quaderno (sono legata al cartaceo, forse in maniera ossessiva) ho scritto dei promemoria.

Questo è un libro che ho spulciato, ho studiato, ho riletto per comprendere al meglio le sue considerazioni acute,  insomma al termine avevo bisogno di una lettura un po' più "soft". Sono incappata in "Lettori. Variazioni sul tipo" di Giovanni Previdi un libraio e Alessandro Sanna un illustratore. D i v e r t e n t i  s s i m o  edito da Gallucci. Attraverso una descrizione ben precisa vengono fuori le manie e le ossessioni di noi lettori, una sorta di inventario: l'annusatore, il lettore-scrittore, il feticista, il lettore-ombra, quello spirituale e tanti-tanti altri, guardate un po' le foto che ho scattato:
il lettore da rimorchio

il lettore da spiaggia

il lettore dandy
Seguendo la scia lasciata dalla parola "lettori", ho proseguito con Vittorio Sermonti e il suo "Vizio di leggere" edito da BUR. Scrive del suo libro: "Compilato in una nazione e in un'epoca in cui sono più quelli che scrivono e pubblicano libri di quelli che li leggono, credo comunque configuri una istigazione alla lettura."; da Tolstoj a Gozzano, da Hemingway a Pessoa, da Eschilo a Saffo e poi McEwan, Piperno, Szymborska, Enzensberger. La cosa "geniale", a mio avviso, è che il vizio di leggere si estende ad altro, tra le pagine, infatti, si scorgono etichette, istruzioni per l'uso, graffiti e l'Almanacco Illustrato del Calcio del 1983 del figlio. Originale, no? Tutto assemblato da un grande narratore, saggista, traduttore, regista e finalista premio strega 2016 con il libro Se avessero.

Infine sono approdata, nella mia personalissima catena dei libri, al romanzo La strage dei congiuntivi. Perché?  L'incipit mi è piaciuto tantissimo. Lo sto leggendo e vi farò sapere!

A voi è capitato che un libro vi abbia rimandato ad altri e altri ancora? Sarei davvero curiosa di saperlo.

2 commenti:

  1. Capita, anche se ultimamente ho tanti libri da leggere e poco tempo per farlo.
    Saluti a presto.

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  2. Sin troppo spesso. Sicchè finisce che faccio un programma dettagliato dei libri da leggere per poi scompaginarlo dopo tre giorni. Lettori di Giovanni Previdi è carinissimo. Me lo regalarono lo scorso anno. Conosco gli altri libri citati ma devono ancora approdare nella mia libreria (come il cavaliere oscuro, ho un mare di libri da leggere e sempre meno tempo).

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