BENVENUTO

I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

Mi trovi anche qui:

giovedì 10 ottobre 2013

Quale libro ha?

Per conoscervi un po' di più, vi chiedo in quale libro siete inciampati: quale libro, cioè, non avete digerito e perchè? Oppure. Quale libro ha descritto un particolare stato d'animo ed ha, poi, condizionato il vostro agire?

                                                      (immagine presa dal web)

22 commenti:

  1. Tanto tempo fa la Profezia di Celestino mi ha insegnato ad affrontare aalcune avversità.Sinceramente però adesso non mi ricordo neppure più di cosa parlasse quel libro, mi ricordo solo gli effetti!
    Quest'estate una mia amica mi ha regalato La famiglia Karnowsky di Israel Joshua Singer, lei dice che è scorrevole e coinvolgente io lo trovo un mattone indescrivibile e alla decima pagina non sono più riuscita ad andare avanti! Ciao!!

    RispondiElimina
  2. Vanessa Diffenbaugh ed “Il linguaggio segreto dei fiori”. I fiori sono i protagonisti assoluti di questa storia intensa e commovente, straordinari mezzi di messaggi per Victoria, una giovane che ha vissuto una vita difficile, affidata a varie famiglie. L’autrice parla di una “riconciliazione” possibile con il mondo, di un nuovo inizio, partendo proprio dal linguaggio e dalla comunicazione. Victoria mi è sembrata come una mia giovane studentessa che qualche anno fa è stata mia allieva, La ragazza evidenziava le stesse insofferenze della protagonista del romanzo ed anche essa aveva una difficile vita famigliare essendo affidata poiché i suoi genitori erano in carcere per spaccio di droga. I genitori provvisori non ne capivano l' animo in sofferenza, e il disagio che la ragazza mostrava si acuiva con inquietudini e sbalzi di umore non accettando alcuna regola. Il suo recupero, a differenza della protagonista del romanzo, è stato raggiunto con grande pazienza, abnegazione ed una didattica sviluppata con attività pratiche come curare il piccolo giardino della scuola nei laboratori pomeridiani Quindi noi insegnanti siamo stati per quella ragazza quel punto di riferimento che ha rappresentato per Victoria l' incontro con Elizabeth, una donna speciale che le ha cambiato la vita, Elizabeth è per Victoria la sua unica vera madre e per questo le trasmette un dono speciale: la capacità di conoscere il linguaggio segreto dei fiori
    Un romanzo che mi ha fatto riflettere su chi,come l'autrice, si occupa di adolescenti in disagio sociale e li recupera per spirito di solidarietà
    simonetta

    RispondiElimina
  3. Il Gattopardo, senza dubbio. Insopportabile inno allo status quo. Fece bene Vittorini a stroncarlo, a non volerne la pubblicazione. Nello stesso periodo comunicò a Stefano D'Arrigo che il suo "i giorni della fera", dopo una piccola revisione, poteva diventare un buon libro. E da quello venne fuori "Horcinus orca", uno dei capolavori della letteratura del '900. Perché mai dimenticato al cospetto del lavoro del Lampedusa? Forse perché i viaggi aprono gli orizzonti, fossero anche quelli brevi tra Scilla e Cariddi d'un povero pescatore. Al contrario, la decadente aristocrazia siciliana ha lasciato segni di sé nei costumi dell'oggi. Tutto cambia perché nulla cambi!

    RispondiElimina
  4. Uno dei libri più indigesti, per me, è stato "Domani nella battaglia pensa a me" di Marias. Lo so che mi attirerò le antipatie di molti, ma tant'è.
    La stessa noia e la stessa in-significanza sono arrivate da libri come "Un giorno questo dolore ti sarà utile" di Cameron. E ce ne sarebbero molti altri...

    Libri che abbiano condizionato il mio agire non ce ne sono stati. Libri che abbiano condizionato il mio sentire sì. Tantissimi. E tra questi, i testi di Mia Couto, Agota Kristof, Christian Bobin, solo per dirne qualcuno. In cima a tutti, però, resta il gigante: Dostoevskij.

    RispondiElimina
  5. Il piccolo principe non sono mai riuscita a leggerlo..non so il perchè. quello che più ricordo è "la profezia di Celestino" in particolare le coincidenze della vita.

    RispondiElimina
  6. Il Silmarillion ho cominciato a leggerlo con entusiasmo subito dopo aver finito Il Signore degli Anelli. Beh, non sono riuscito ad arrivare neppure ad un quarto del libro: inutile, pesante e noioso.

    RispondiElimina
  7. io ho inciampato in "cent'anni di solitudine"... è stato il mio incubo

    RispondiElimina
  8. Un inciampo? Veronica decide di morire, di Coelho...l'ho detestato da subito. Invece un libro che ha influenzato la mia vita e continua a farlo è Donne che corrono coi lupi.

    RispondiElimina
  9. Regali quelli li guardo con tanta diffidenza, chi sa che a me piace leggere ne approfitta. Costano il giusto e tenendoli un po' per le mani si pensa, mi pensa.
    Spesso sono azzeccati ma uno sulla storia del computer è stato una palla, credo che sia un riciclo.
    Buon fine di settimana Stefi

    RispondiElimina
  10. Nemico, amico, amante di Alice Munro che mi è stato regalato. Non sono riuscita ad andare oltre la decima pagina.

    Buon fine settimana!

    RispondiElimina
  11. A volte....riprendendo a rileggere alcuni libri...in momenti diversi della mia vita...ne assaporo, in alcuni passi, delle sfumature che magari prima erano sfuggite...ed il testo assume una diversa rilevanza...
    Comunque, di tutti i libri letti, "Il pendolo di Foucault" di U. Eco....,sin dall'inizio, è stato bello tosto!!!
    W la lettura, sempre!

    RispondiElimina
  12. L'indigesto è "Il diario di Etty Hillesum", non lo consiglierei neppure al mio peggior nemico!!!
    Libri che, invece, mi sono rimasti dentro ce ne sono diversi, te ne dico uno in linea con la mia professione: "Diario di scuola" di Pennac, perchè fa vedere le cose da un'altra prospettiva e questo aiuta.

    RispondiElimina
  13. "Memorie di una ragazza perbene" della De Beauvoir mi ha cambiato la vita! Il suo femminismo, la sua capacità di emancipazione...storie di donne, ho l'impressione che tutte dovremmo leggerle!

    RispondiElimina
  14. Indigesto: "L'alchimista" di Coehlo. Detestato per le cose scontate e furbette che c'ha messo.
    Adorato: "Shantaram" di Gregory David Roberts...l'apparenza inganna, andar oltre e a fondo in tutto. Nelle vicende, nei giudizi, nei confronti con altre religioni e popoli...

    RispondiElimina
  15. Allora, il libro che non ho digerito è

    "L'isola dei cani" di Patricia Cornwell

    perchè è brutto e scritto male.

    RispondiElimina
  16. adoro la letteratura latinoamericana ma purtroppo non sono mai riuscita a finire Dona flor e i suoi due mariti.... :-(

    RispondiElimina
  17. uno trai i libri più importanti e utili: La luna rossa di Miranda Grey

    RispondiElimina
  18. i libri che leggo un po' condizionano sempre il mio satto d'animo, perché quasi sempre in ognuno ritrovo parti di me, che mi parlano, di libri che non mi hanno entusiasmata ce ne sono satti diversi, ognuno, però l'ho sempre comunque finito, perché infine, mi hanno sempre regalto un piccolo spunto, motivo di riflessione

    RispondiElimina
  19. Il mattone più mattone della mia vita: "cento anni di solitudine"
    Ho visto il tuo commento sul blog che ho nuovamente cambiato. Ora, con i piccoli siamo qui:http://www.lefategiardiniere.it/ ...e la storia inventata sta andando avanti. Ti aspettiamo

    RispondiElimina
  20. Il libro che non ho digerito ultimamente è "Il diario di Etty Hillesum", troppo cervellotico, ripetitivo, noiosissimo!!

    RispondiElimina
  21. Credo che la maggior parte dei libri che ho letto mi abbia segnato in qualche modo. Ma uno in particolare è stato Orgoglio e pregiudizio, l'ho letto da ragazzina e mi ha in qualche modo fatto capire che donna volevo diventare.

    RispondiElimina
  22. "Il bar sotto il mare" di Benni. Ha inciso in un libro il DNA (nella sua forma più ab-soluta) del genere umano.
    Bello spazio, un saluto,
    Annuskats

    RispondiElimina