Sono dei cartonati adatti per bimbini dai tre anni in su: Bordi arrontondati e tanto tanto divertimento!
BENVENUTO
I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ
lunedì 15 maggio 2017
martedì 2 maggio 2017
Ecco i 12 candidati al Premio Strega 2017
Questi i dodici libri selezionati dal Comitato direttivo del Premio, presieduto da Melania G. Mazzucco e composto da Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Ernesto Ferrero, Simonetta Fiori, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine:
La presentazione ufficiale dei dodici candidati si terrà mercoledi 24 maggio a Benevento. La prima votazione per selezionare la cinquina dei finalisti avrà luogo, come di consueto, in Casa Bellonci, sede della Fondazione, mercoledì 14 giugno. La seconda votazione e la proclamazione del vincitore si svolgeranno giovedi 6 luglio al Ninfeo di Villa Giulia a Roma.
- Teresa Ciabatti, La più amata (Mondadori)
Presentato da Stefano Bartezzaghi e Edoardo Nesi - Paolo Cognetti, Le otto montagne (Einaudi)Presentato da Cristina Comencini e Benedetta Tobagi
- Marco Ferrante, Gin tonic a occhi chiusi (Giunti)
Presentato da Pierluigi Battista e Antonella Cilento - Wanda Marasco, La compagnia delle anime finte (Neri Pozza)
Presentato da Paolo Di Stefano e Silvio Perrella - Chiara Marchelli, Le notti blu (Perrone)
Presentato da Elisabetta Mondello e Giorgio van Straten - Monaldi&Sorti, Malaparte. Morte come me (Baldini&Castoldi)
Presentato da Franco Cardini e Lucio Villari - Matteo Nucci, È giusto obbedire alla notte (Ponte alle Grazie)
Presentato da Annalena Benini e Walter Pedullà - Ferruccio Parazzoli, Amici per paura (SEM)
Presentato da Giorgio Ficara e Sergio Zavoli - Nicola Ravera Rafele, Il senso della lotta (Fandango Libri)
Presentato da Filippo La Porta e Paola Mastrocola - Alberto Rollo, Un’educazione milanese (Manni)
Presentato da Giuseppe Antonelli e Piero Dorfles - Marco Rossari, Le cento vite di Nemesio (e/o)
Presentato da Giancarlo De Cataldo e Fabio Geda - Vanni Santoni, La stanza profonda (Laterza)
Presentato da Silvia Ballestra e Alessandro Barbero
La presentazione ufficiale dei dodici candidati si terrà mercoledi 24 maggio a Benevento. La prima votazione per selezionare la cinquina dei finalisti avrà luogo, come di consueto, in Casa Bellonci, sede della Fondazione, mercoledì 14 giugno. La seconda votazione e la proclamazione del vincitore si svolgeranno giovedi 6 luglio al Ninfeo di Villa Giulia a Roma.
martedì 25 aprile 2017
Premio Strega e polemiche: Striscia la notizia non ha scoperto nulla di nuovo!
Cari amici blogger è arrivato, da circa due settimane, un libro che ha questo titolo: "Strega. Un premio che nessuno ha immaginato". Una bella raccolta che racchiude gli interventi di un convegno tenutosi a Roma l'anno scorso per festeggiare i 70 anni del premio Strega.
Lavorando in libreria ho ritenuto giusto leggerlo e studiarlo per approfondire e avere notizie su questo premio da anni incorniciato da polemiche e diffidenze. Be', devo dire che nulla è nascosto e molte cose sono spiegate senza tanti fronzoli o nascondimenti. Il programma di Ricci "Striscia la notizia" non svela nulla di nuovo!
All'avvicinarsi della premiazione, insieme ai miei colleghi ci divertiamo a "dire la nostra"... e ogni anno sento: "tanto si sa, vince la casa editrice più potente" ed ancora " chi ha più soldi, ha più voti!". E chi più ne ha, più ne metta.
Comunque, tornando al libro, la seconda parte è corredata da foto-quadro (mi piace definirli così) ossia dei ritratti fotografici, curati nei minimi dettagli degli scrittori vincitori dal 1961 al 2016.
Voglio terminare questo mio post con una citazione tratta dal volume di Tullio De Mauro, una persona che ha dedicato l'intera vita alla cultura, all'istruzione, alla lingua italiana:
"Il premio strega ha settant’anni. È nato nell’immediato dopoguerra, grazie all’amicizia tra il colto imprenditore Guido Alberti e l grande scrittrice Maria Bellonci, che credeva fosse importante inventare e realizzare un Premio come nessuno mai lo aveva immaginato. Un Premio affidato, come avrebbe detto lei, a “una giuria vasta e democratica”, caratterizzata non tanto dal numero, quanto dalla varietà e vastità delle competenze. Non solo scrittori, professori e critici letterari, ma un più largo pubblico di giornalisti, imprenditori, registi, attori interessati alla letteratura, come un polmone prezioso per il respiro di una società democratica quale ci auguravamo di poter cominciare a costruire allora.
Quanto ha contato il Premio nella vita culturale del paese, anche in quella parte più profonda e meno visibile? Sulla parte più visibile non abbiamo dubbi e non è un gran merito: dipende dai giornali, dai mass media e dalle contingenze se è il più citato tra i moltissimi premi letterari italiani.
Lavorando in libreria ho ritenuto giusto leggerlo e studiarlo per approfondire e avere notizie su questo premio da anni incorniciato da polemiche e diffidenze. Be', devo dire che nulla è nascosto e molte cose sono spiegate senza tanti fronzoli o nascondimenti. Il programma di Ricci "Striscia la notizia" non svela nulla di nuovo!
All'avvicinarsi della premiazione, insieme ai miei colleghi ci divertiamo a "dire la nostra"... e ogni anno sento: "tanto si sa, vince la casa editrice più potente" ed ancora " chi ha più soldi, ha più voti!". E chi più ne ha, più ne metta.
Comunque, tornando al libro, la seconda parte è corredata da foto-quadro (mi piace definirli così) ossia dei ritratti fotografici, curati nei minimi dettagli degli scrittori vincitori dal 1961 al 2016.
Voglio terminare questo mio post con una citazione tratta dal volume di Tullio De Mauro, una persona che ha dedicato l'intera vita alla cultura, all'istruzione, alla lingua italiana:
"Il premio strega ha settant’anni. È nato nell’immediato dopoguerra, grazie all’amicizia tra il colto imprenditore Guido Alberti e l grande scrittrice Maria Bellonci, che credeva fosse importante inventare e realizzare un Premio come nessuno mai lo aveva immaginato. Un Premio affidato, come avrebbe detto lei, a “una giuria vasta e democratica”, caratterizzata non tanto dal numero, quanto dalla varietà e vastità delle competenze. Non solo scrittori, professori e critici letterari, ma un più largo pubblico di giornalisti, imprenditori, registi, attori interessati alla letteratura, come un polmone prezioso per il respiro di una società democratica quale ci auguravamo di poter cominciare a costruire allora.
Quanto ha contato il Premio nella vita culturale del paese, anche in quella parte più profonda e meno visibile? Sulla parte più visibile non abbiamo dubbi e non è un gran merito: dipende dai giornali, dai mass media e dalle contingenze se è il più citato tra i moltissimi premi letterari italiani.
Le critiche intorno al funzionamento dello Strega sono anche
quelle moltissime. Ne abbiamo tenuto conto, abbiamo tentato di migliorarne
l’organizzazione. Le critiche continuano, nondimeno, e noi speriamo che
continuino per altri cento anni.
Mi viene in mente quello che diceva Churcill sulla
democrazia, che è la peggiore forma di governo eccezion fatta per tutte le
altre sperimentate finora. Credo che questo valga anche per il premio Strega."
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