BENVENUTO

I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

mercoledì 23 gennaio 2019

ecco quale lettura vorrei fare...

La biblioteca di Stuart Kells - Mondadori
Frase che ho scelto:  <<I libri - scriveva Petrarca - ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di famigliarità attiva e penetrante.>>

La casa sul bosforo di Pinar Selek - Fandango libri
Frase che ho scelto: <<E se cominciassi a raccontare la mia storia alla maniera di Sema? C'era una volta... Ma no, non posso. Non è una favola, e la realtà. Una triste realtà che ancora non riesco a comprendere. Il msole non era ancora tramontato, eppure ognuno di npi sentiva le tenebre avanzare, Io, Hasan, tutti quanti..>>


La bambina e il mare di Emanuela Nava - Nord-Sud libro illustrato (4 anni)
Frase che ho scelto: <<C'era una bambina che voleva scrivere una poesia d'amore e c'era la parola mare nascosta nella parola amare.>>


domenica 6 gennaio 2019

Che ne dite se...

Mentre scrivevo questo post, mi sono fermata  a guardare la pagina sul monitor : "Etichette", "Pianificazione", "Opzioni" e mi è venuto in mente una cosa nuova da proporvi: un kit di  pensieri, aforismi, frasi, proverbi DA FARE INSIEME A VOI.

Avete letto un libro,


una locandina pubblicitaria


Avete appena finito di leggere un fumetto o


 un quotidiano

sbirciato una rivista




calendario


avete visto un film


o il testo di una canzone
e una frase vi ha colpito?

Scrivetela nei commenti e motivate la scelta.

A me ha colpito  questo slogan: "C'è vita, in un libro. La tua."  Mi ha colpito la punteggiatura, la scelta della virgola è una pausa, per me, inaspettata... Sembra come se qualcuno te la stesse dicendo.

mercoledì 19 dicembre 2018

Il potere curativo di un libro? L'ho sperimentato e ve lo racconto #Goals #Vialli

Bella copertina - penso quando arriva in libreria. Vialli, quel Gianluca che io seguivo con Mancini alla Samp, ha scritto un libro? Ah già - mi dico -  ma che fine ha fatto? Ad un certo punto è sparito.

Mi fermo a guardare la copertina: il suo viso è sereno. Gli occhi chiusi mi fanno pensare a questo aggettivo: gratitudine... è come se respirasse a pieni polmoni la vita. Quel sorriso esprime riconoscenza e calma.

Leggo il sottotitolo: 98 STORIE + 1 PER AFFRONTARE LE SFIDE PIU' DIFFICILI.

Sfoglio e mi accorgo che sono dei racconti di una, due pagine...intervallati da frasi in inglese a lettere cubitali. 

Mi imbatto, per caso, nella storia numero 52 "Sara ha dodici anni ed è una ragazzina lunga e sottile." La storia che leggo è quella di Sara Simeoni, che l'8 agosto del 1978 salta in alto fino a 2 metri e 01 record del mondo. Quello che non so è che da piccola sognava di diventare una étoile, viene scartata perchè troppo alta. Per allenarsi nel salto in alto (allo stadio Bentegodi)  deve aspettare  che l'Hellas Verona finisca gli allenamenti  e spesso le tocca saltare al buio, nell'impianto deserto. Non sapevo neanche ciò che accadde l'8 agosto del 1978: a Brescia durante un meeting internazionale Italia-Polonia, il suo record non viene validato! Infatti quando viene comunicato il record, i tedeschi insistono con il dire che quello sia un record fantasma:nessuna immagine (infatti non c'erano le televisioni) lo testimonia e quindi la Ackermann (2 metri) rimane la titolare del record. Qualche giorno dopo il 31 agosto Sara si ripete 2,01 medaglia d'oro e record. Nel 2008, un appassionato di una piccola televisione di Brescia  rinviene una vecchia VHS  con le riprese del suo primo record.

Continuo a leggere altre storie: quella toccante di Juri Chechi, del lanciatore scartato Babe Ruth, del giocatore di basket Tyrone Bogues e sono storie bellissime, straordinarie... 

Arrivo alla storia numero 99 è quella di Gianluca Vialli... mi commuovo durante il suo racconto a tratti straziante, finisco di leggere e rimango a fissare la pagina, e scorro con gli occhi le sue parole: "Mentre vi scrivo queste righe ho finito la chemio..." e: " [...] quello che so è che mi sono preparato bene e ho dato il massimo [...]"

Mando un sms ad una mia amica di lettura dicendole che vorrei tanto avere la possibilità di parlare con Vialli e invitarlo.

Ecco come ho sperimentato il  potere "curativo" del libro.

Questo libro dà forza, coraggio e speranza.

Non un bla-bla-bla, ma parole che vanno dritto al cuore e scuotono!

Il libro sostiene la Fondazione Vialli e Mauro.