Questa volta Vince Corso, bibloterapeuta romano, ha un enigma da risolvere: ha in mano una serie di frasi sconnesse che un anziano malato di Alzheimer, continua ossessivamente a ripetere, senza alcun senso (apparente).
Dovrà capire cose le legano e perchè? Dovrà addentrarsi nella sinuosità di ogni singola frase e utilizzare le parole come indizi per dare un senso alla sequenza di quelle parole affondando, le sue conoscenze, nei meandri della mente di quel signore la cui memoria funziona ad intemittenza; è la sorella a chiederglielo perchè una volta individuato il libro lei potrà leggerglielo ad alta voce , dice... qualche pagina al giorno per rallentrare il decorso della malattia. Un compito arduo: perchè qualora lui riuscisse a dare un senso a quelle frasi dovrà poi associarle a un libro.
La sua indagine sarà avvicente, incontrerà delle strane persone e capirà le tante sfumature che un rapporto tra uomo e donna può assumere.
E poi c'è Roma: caotica, multietnica, problematica, complicata...
E poi ci sono i suoi pazienti: estroversi, prepotenti e indiscreti...
E poi c'è Vince: una persona buona che abita in via Merulana (quella del Pasticciaccio di Gadda) in una stamberga, sepolto dai suoi libri, dalle sue annotazioni compulsive...
E poi c'è una ragazza Feng...e non aggiungo altro se non che OGNI COINCIDENZA HA UN'ANIMA...
Fabio Stassi è uno scrittore che ha l'abilità di combinare le parole magistralmente, di collocarle al posto giusto, di incastonarle come fossero diamanti. Il risultato? Un bellissimo romanzo, originale, colto, poetico, che profuma di mille altri libri.
La parola salva.
Il libro cura.
BENVENUTO
I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ
mercoledì 29 agosto 2018
venerdì 17 agosto 2018
Finalisti Campiello 2018
Il vincitore della 56^ edizione del Premio Campiello, indicato dalla Giuria dei Trecento lettori anonimi, verrà proclamato sabato 15 settembre al Gran Teatro la Fenice di Venezia.
(Cliccate sul titolo di ogni libro per scoprire delle curiosità)
I cinque libri più votati sono:
La ragazza con la Leica(Guanda) di Helena Janeczek con 9 voti
La Galassia dei dementi (La Nave di Teseo) di Ermanno Cavazzoni con 6 voti
Mio padre la rivoluzione (Minimum Fax) di Davide Orecchio con 6 voti
Le vite potenziali (Mondadori) di Francesco Targhetta con 6 voti
Le assaggiatrici (Feltrinelli) di Rosella Postorino con 6 voti
lunedì 30 luglio 2018
Il coraggio delle scelte.
Arturo è nato a Procida, la madre è morta di parto e il padre è sempre in giro: lo ha "abbandonato", torna raramente e rimane per qualche settimana, poi riparte. Nonostante tutto, lui lo adora, lo paragona agli eroi delle sue storie.
Trascorre la sua adolescenza, sull'isolacome un selvaggio, in solitudine. A 15 anni la sua vita ha una virata e cambia totalmente: scoprirà l'amarezza della verità, sperimenterà il rifiuto... Prenderà una decisione coraggiosa che lo farà soffrire, certo, ma lo renderà più forte.
Entrare nel "mondo dei grandi", si sa, comporta delle rinunce inoltre bisogna prendersi delle responsabilità, ma diventare adulti è comunque una conquista!
Un libro che ho appena terminato di leggere e che consiglio a chi ha voglia di perdersi in una scrittura favolosa, in una trama stupenda. Elsa Morante, con questo libro, nel 1957, vinse il premio strega .
Suggestiva la genesi della storia: Elsa Morante nel 1955, all’ombra dell’agrumeto nel giardino dell’allora Albergo Eldorado, ebbe l’ispirazione per il romanzo.
Interessante le notizie su questo albergo: l’albergo Eldorado fu costruito alla fine dell’Ottocento ma divenne popolare soprattutto negli anni Cinquanta quando vi alloggiarono Vasco Pratolini, Alberto Moravia e appunto Elsa Morante che, beneficiando della splendida vista sul mare e la frescura nel giardino di limoni, iniziò a scrivere il summenzionato romanzo. Per la bellezza e l’alto valore letterario che questo luogo aveva assunto, quando l’albergo chiuse nel 1998, il Comune prese in affitto la struttura dalla famiglia Mazzella di Bosco, tuttora proprietaria, per aprirvi il “Parco Letterario Elsa Morante“, restituendo finalmente a tutti la possibilità di visitarlo.
Purtroppo a causa di alcuni problemi economici sorti tra le due parti il giardino è oggi chiuso e non è più accessibile in alcun modo.
A riprova che leggere ti fa scoprire il mondo, ti apre la mente e ti rende LIBERO!
Trascorre la sua adolescenza, sull'isolacome un selvaggio, in solitudine. A 15 anni la sua vita ha una virata e cambia totalmente: scoprirà l'amarezza della verità, sperimenterà il rifiuto... Prenderà una decisione coraggiosa che lo farà soffrire, certo, ma lo renderà più forte.
Entrare nel "mondo dei grandi", si sa, comporta delle rinunce inoltre bisogna prendersi delle responsabilità, ma diventare adulti è comunque una conquista!
Un libro che ho appena terminato di leggere e che consiglio a chi ha voglia di perdersi in una scrittura favolosa, in una trama stupenda. Elsa Morante, con questo libro, nel 1957, vinse il premio strega .
Suggestiva la genesi della storia: Elsa Morante nel 1955, all’ombra dell’agrumeto nel giardino dell’allora Albergo Eldorado, ebbe l’ispirazione per il romanzo.
Interessante le notizie su questo albergo: l’albergo Eldorado fu costruito alla fine dell’Ottocento ma divenne popolare soprattutto negli anni Cinquanta quando vi alloggiarono Vasco Pratolini, Alberto Moravia e appunto Elsa Morante che, beneficiando della splendida vista sul mare e la frescura nel giardino di limoni, iniziò a scrivere il summenzionato romanzo. Per la bellezza e l’alto valore letterario che questo luogo aveva assunto, quando l’albergo chiuse nel 1998, il Comune prese in affitto la struttura dalla famiglia Mazzella di Bosco, tuttora proprietaria, per aprirvi il “Parco Letterario Elsa Morante“, restituendo finalmente a tutti la possibilità di visitarlo.
Purtroppo a causa di alcuni problemi economici sorti tra le due parti il giardino è oggi chiuso e non è più accessibile in alcun modo.
A riprova che leggere ti fa scoprire il mondo, ti apre la mente e ti rende LIBERO!
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