Lungo la riva respiravo a pieni polmoni l'aria salubre e l'acqua mi massaggiava i piedi.
Ciò che mi ha piacevolmente colpita sono stati gli odori, diversi da quelli soliti estivi: la fragranza dei cornetti proveniente dagli stabilimenti balneari ancora vuoti piuttosto che quello delle frittelle, sentivo il dopobarba delle persone che incrociavo e non il profumo delle creme solari.
Ciò che mi ha piacevolmente colpita sono stati gli odori, diversi da quelli soliti estivi: la fragranza dei cornetti proveniente dagli stabilimenti balneari ancora vuoti piuttosto che quello delle frittelle, sentivo il dopobarba delle persone che incrociavo e non il profumo delle creme solari.
E il mare era lì, al mio fianco, al largo dei pescherecci delineavano il confine... in fondo, in fondo l'infinito.
7:30 che meraviglia! Passeggiano in tanti a quell'ora: due persone anziane con il cappello bianco sono impegnate a tenere il passo, un bimbo con la maglietta gialla di star wars dice al nonno: "Nonno, nonno ho preso tutti i granchi. Guarda quanti!" E nella manina ci sono tre/quattro granchietti e altri parlottano e salutano.
Io mi guardo intorno: i pattini, gli ombrelloni, le sdraio, i lettini... i miei piedi nell'acqua, che sollievo!
Arrivata al mio ombrellone mi sono seduta sulla sdraio, la schiena poggiata, i gomiti sui braccioli, le mani penzolanti e guardo davanti a me, ecco cosa vedo:
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Sono tornata a casa e la mia giornata è cominciata così: con uno spirito diverso perché ho fotografato ogni istante e nella mia mente questi ricordi sono conservati, custoditi...
Vi consiglio:
La tempesta di W. Shakespeare
Il vecchio e il mare di E. Hemingway
Il bar sotto il mare S. Benni











