BENVENUTO

I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

venerdì 23 dicembre 2011

Arto Paasilinna

Ho scoperto Arto Paasilinna, scrittore finlandese,un po' di Natali fa quando un mio amico mi regalò L'anno della lepre editore Iperborea. Lo finii in due giorni. Una scrittura semplice in cui vengono descritti i territori nordici bianchi, freddi e solitari. Viene narrata la storia di un giornalista-fotografo che, di ritorno da una "missione" lavorativa investono con la macchina una lepre. Questo episodio cambierà completamente la sua vita. Fugge. Decide di seguire la lepre che ferita cerca di rintanarsi. Il protagonista scappa dal suo lavoro, dalla sua famiglia, dalla sua non-vita: "Giornalista e fotografo erano due persone  ciniche, infelici. Prossimi alla quarantina, erano ormai lontani dalle illusioni e dai sogni di gioventù, che non erano mai riusciti a realizzare. Sposati delusi traditi, entrambi con un inizio d’ulcera e una quotidiana razione di problemi di ogni genere con cui fare i conti." Un bel libro.
Ora è uscito Le dieci donne del cavaliere che ancora non riesco a leggere, ma lo farò quanto prima e vi saprò dire però sicuramente merita attenzione. Quindi se vi capita non lasciatevelo sfuggire.

domenica 18 dicembre 2011

Ero in treno e...

Sono le 13,15 sono in treno e c'è tantissima gente: studenti e pendolari. Riesco a trovare un posticino, lato corridoio, e condivido la sventura con una ragazza assonnata, un signore concentrato sul suo i-phone e un giovanotto che guarda fuori. Alzando lo sguardo più in là noto che due viaggiatori stanno leggendo e mi incuriosisco e, come sempre, cerco di capire cosa poichè attraverso il libro riesco a "capire" il lettore. O meglio. Attraverso le smorfie che la lettura suscita riesco ad inquadrare la persona. Inizio. 
Una mora sulla trentina ha in mano un libro edito da Feltrinelli, ma non le piace perchè lo sfoglia in continuazione e si sofferma sull'ultima pagina. Lo chiude, dopo aver letto un  po', e poi lo riapre con sufficienza. Il titolo è Seta di Baricco. E' un regalo perchè il prezzo è coperto con un'etichetta. La signora bionda aldilà del corridoio invece è molto presa, sorride scorgendo le pagine di Neve sottile di Jun'ichiro Tanizaki, Guanda editore ed è talmente concentrata che non si accorge del bigliettaio. Nel frattempo siamo arrivati alla stazione successiva ed entrano una valanga di ragazzi, uno in particolare ha un libro di Jeffery Deaver (lo riconosco dalla foto in quarta di copertina)  non riesco a capire il titolo, ma inquadro la casa editrice Rizzoli forse è Il filo che brucia o Nero a Manhattan. Il treno riaparte. Una ragazzina sedicenne, bionda artificiale, ha in mano un libro azzurro. Si tocca in continuazione la sua frangetta.  Ha tolto la sovracopertina, ma vedo il titolo sul dorso Nessuno is salva da solo di Margaret Mazzantini.  C'è una signora con gli occhiali, capelli corti, brizzolati che colpisce la mia attenzione: è poco più avanti sulla mia sinistra, ha un libro con un titolo che non riesco a decifrare (Capun, no. Cpun, neanche. Kaput, forse è Kaput, ma no, non c'è la /kappa/ e quella non è una /ti/) concentrata, isolata e un po' rassegnata. Legge e basta. Chi le sta affianco sbircia sulle sue pagine. Lei legge. La guardo, fino a quando arrivo a destinazione. Le passo vicina, ma, per discrrezione, non mi giro. Chissà.

martedì 13 dicembre 2011

Questa poesia mi fa riflettere: "Quanti saranno coloro che trascorreranno il Natale in solitudine? Quanti saranno costretti a viverlo come una sciocca consuetudine? Quanti lo festeggiaranno?
Io, nel frattempo, vi consiglio di regalare un libro che contenga le poesie di Ungaretti.



NATALE
di Giuseppe Ungaretti 1916

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata


Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto

con le quattro

capriole
di fumo
del focolare