BENVENUTO

I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

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sabato 25 gennaio 2014

Shantaram ed io (piccolo racconto personale)

Molti anni fa, in libreria mi accadde un fatto alquanto singolare: una signora sulla quarantina, entrò rispose al mio buongiorno e mi sorrise.  In un paese di venticinquemila abitanti ci si conosce un po' tutti e lei non era, di certo, delle nostre parti. Avevo appena messo il dvd di Nora Jones e mi chiese chi fosse quella cantante dalla voce un po' nasale dal ritmo molto soul-jazz. Le piaceva. Poi continuò a girare in libreria e notai che il suo "girovagare" non era casuale: cercava lo scaffale, poi scorreva con le dita i titoli e afferava il libro. Ad un certo punto mi chiese: "Ha letto ...ram?" Ed io: "Scusi, non ho capito." Mi avvicinai e lei scandendolo ripetè: "Scian-ta-ram". "No." le risposi. Non ricordo cosa comprò, ma la nostra chiacchierata fu davvero bella. Non è più tornata ed ora il ricordo è abbastanza sfocato, però grazie a lei ho scoperto questo capolavoro.
Ricordo che man mano che proseguivo nella lettura credevo di essere in India, di partecipare alle fughe del protagonista nei vicoli malfamati di Bombay, di assistere, nascosta dietro ad uno slum, ad un combattimento da strada con pugni violenti, brutali e furiosi, di custodire commossa alla dichiarazione di affetto del protagonista al suo amico Prabaker: "Guardai Prabaker che piangeva seduto sul suo taxi, e gli dissi che l'amore fa gli uomini grandi, e l'odio li rende picoli. Gli assicurai che il mio piccolo amico era uno degli uomini più grandi che avessi mai conosciuto, perchè in lui non c'era neanche un briciolo d'odio".

Il titolo esatto è Shantaram di Gregory David Roberts, australiano, eroinomane, latitante. Sono ben 1200 pagine ricche, intense, audaci. Una biografia riflessiva, interessante e toccante. Analizza accuratamente ogni passaggio senza risultare pesante e noioso, e poi c'è tanta passione che rende l'opera intrigante e avvicente. Shantaram significa uomo di pace o uomo della pace di Dio, perchè il cambiamento può avvenire, sì! 
 Johnny Depp ha comprato i diritti, a breve uscirà il film.

Vi terrò informati. Intanto guardatevi anche il video per le strade di Shantaram con lo scrittore.

domenica 19 gennaio 2014

Un po' di segnalazioni

Per voi un po' di link molto, molto interessanti.

10 libri che la gente finge di aver letto 
 Mi sono divertita a trovare le foto degli scrittori.



Fitzgerald














Jane Austen



















Salinger













Melville
















Joyce













Orwell












 Tolkien













Tolstoj











Vi consiglio  PerfectBook.
Se non sapete quale libro comprare o regalare nel marasma editoriale, inserendo una serie di dati dall'età, agli interessi, al vostro stato d'animo uscirà una lista di libri adatta a voi! Molto, molto interessante. 






E poi un sito-sito sui libri: semplice, fruibile, ben fatto. Il nome poi è bellissimo La Locanda dei Libri.
Mi ringrazierete! ;)

sabato 11 gennaio 2014

Il libro, una scelta emotiva...

Buongiorno cari amici bloggers. Mettendo i  libri a scaffale e riordinando un po' la libreria ho trovato: "L'arte di tacere" di Abate Dinouart e "Viaggio in Italia" di Goethe ed ho voluto immediatamente condividerli con voi. 







Credo che la scelta del libro sia condizionata da ciò che, in quel momento, si sta vivendo. Voglio dire. Questi due libri sono presenti da molto tempo, ma solo questa mattina il mio occhio, la mia mente e il mio cuore sono stati sensibili e li hanno notati! In effetti, per me non è un periodo tranquillo. Per carità, niente di grave eh. 
In tv le notizie mi infastidiscono e in politica... be' farebbero meglio a tacere o, se proprio devono, dovrebbero farlo con onestà (utopia, pura utopia). Pensare al bene comune, diamine! Ecco perchè forse l'occhio si è posato sul libro di A. Dinouart. L'altra scelta credo sia dovuta alla stanchezza "fisica" accumulata durante le mie non-vacanze: ho  lavorato ed ora vorrei tanto farmi un viaggetto ricostituente, come dire "staccare la spina". Ed allora perchè non farlo con Goethe che nel 1786 visitò l'Italia? Perchè non accomnpagnarlo nel suo tour che abbracciò varie città: Verona, Venezia, Ferrara, Roma, Napoli, Sicilia?

Fatemi sapere cosa ne pensate.

mercoledì 8 gennaio 2014

Il primo post del 2014

 
Carissimi amici blogger, spero che le feste appena terminate siano state speciali. Comunque. Vorrei segnalarvi questo film: Il manoscritto del principe di Roberto Andò del 2000. Il manoscritto è quello di Giuseppe Tomasi di Lampedusa "Il gattopardo". Questo film racconta, in particolare, del suo rapporto con gli allievi ventenni Guido e Marco (Gioacchino Lanza Tomasi e Francesco Orlando).



IL LIBRO fu rifiutato da Mondadori e da Einaudi, giunse a Giorgio Bassani, editor della Feltrinelli e... 



... il dattiloscritto fu pubblicato nei "Contemporanei" eccovi la PRIMA PUBBLICAZIONE nel 1958.


                          Peccato che lo scrittore morì un anno prima.





Nel 1963 Luchino Visconti, con un cast eccezionale (Burt Lancaster, Alain Delon, Claudia Cardinale, Giuliano Gemma, Ottavia Piccolo) vinse con Il Gattopardo 16ª edizione del Festival di Cannes.




Spero sia riuscita a incuriosirvi. Fatemi sapere.